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Istat: Crollo storico del PIL in Italia

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Il lockdown per l’emergenza coronavirus ha provocato un crollo storico del PIL in Italia. Nel primo trimestre del 2020 il prodotto interno lordo è diminuito del 5,3% rispetto al trimestre precedente e del 5,4% nei confronti del primo trimestre del 2019. Lo comunica l’Istat. Si tratta della flessione più forte del PIL dal primo trimestre del 1995, cioè dall’inizio delle serie storiche. La variazione acquisita del PIL per il 2020 è pari a -5,5%. Il primo trimestre 2020 ha avuto lo stesso numero di giornate lavorative del trimestre precedente e una giornata lavorativa in più rispetto al primo trimestre del 2019.

Napoli: Raccolta differenziata al 31,8%

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“Napoli arriverà al 70% di raccolta differenziata entro la fine dell’anno”. Questa è la promessa fatta nel 2011 da Luigi De Magistris durante la campagna elettorale per il Comune del Napoli. Come stanno le cose oggi? La percentuale di raccolta differenziata ha raggiunto il 31,8%¹, distante 38,2 punti percentuali dal 70% promesso. I dati sono stati diffusi dall’Asia, l’azienda speciale di igiene ambientale. Nel 2019 la percentuale di raccolta differenziata ha raggiunto il 36,1%, in crescita dello 0,1% rispetto al 2018. Un aumento misero dovuto al crollo registrato nell’ultimo quadrimestre dell’anno scorso.

Recovery Fund, un piano da 750 miliardi di euro

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Il lockdown per l’emergenza coronavirus provocherà un calo del PIL in Unione Europea tra l’8% e il 12%. La pandemia ha provocato una nuova crisi economica. L’UE propone il Recovery Fund, un piano di 750 miliardi di euro per far ripartire l’economia. Da fonti si apprende che 500 miliardi sarebbero destinati a stanziamenti(grants) a Paesi e settori più colpiti economicamente dal Covid-19, mentre gli altri 250 miliardi andrebbero a prestiti(loans). All’Italia andrebbero 172,7 miliardi, di cui 81,807 miliardi come aiuti a fondo perduto e 90,938 miliardi come prestiti. E’ la quota più alta per un singolo Paese. A titolo di confronto, un altro paese particolarmente colpito dalla pandemia da coronavirus, la Spagna, riceverebbe 77 miliardi di sovvenzioni e 63 miliardi di prestiti.

L’indagine di sieroprevalenza in Italia

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E’ partita ieri(25 maggio) un’indagine di sieroprevalenza dell’infezione da virus SarsCoV2 per capire quante persone nel nostro Paese abbiano sviluppato gli anticorpi al nuovo Coronavirus, anche in assenza di sintomi. Il test verrà eseguito su un campione di 150 mila persone residenti in 2.000 Comuni, distribuite per sesso, attività e sei classi di età. L’indagine vede impegnati Ministero della Salute e Istat, con la collaborazione della Croce Rossa Italiana. Sono state oltre 7.300 le chiamate della Croce Rossa italiana(Cri) per contattare i cittadini del campione che parteciperà all’indagine sierologica.

Gli assistenti civici del ministro Boccia

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In arrivo 60 mila assistenti civici che avranno il compito di aiutare e vigilare durante la Fase 2. Lo ha annunciato ieri(24 maggio) il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia in diretta al Tg1. L’esponente del Partito Democratico ha dichiarato: “Gli assistenti civici saranno a disposizione dei sindaci e con il loro sorriso e la loro educazione ricorderanno nei luoghi dell’assembramento che bisogna fare ancora qualche sacrificio”. Individuati su base volontaria e coordinati dalla Protezione civile, gli assistenti civici saranno impiegati anche per sostenere la parte più debole della popolazione.

De Magistris: Napoli aperta 24 ore su 24

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L’emergenza coronavirus non è finita. Fase 2 non significa ritornare alla vita che facevano prima della pandemia. Questa cosa non è chiara ad alcuni amministratori, uno di questi è Luigi De Magistris. Intervistato dal giornale “Il Corriere della Sera”, il sindaco di Napoli ha dichiarato: “Nei prossimi giorni emetterò una serie di ordinanze in base alle quali Napoli sarà aperta 24 ore su 24. Niente più baretti obbligati a chiudere alle 23, niente più orari per nessuno”. Un liberi tutti che va in netto contrasto con ciò che ha detto Vincenzo De Luca qualche giorno fa.

De Luca: Governo restituisca soldi della Campania

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Nell’ultima diretta Facebook Vincenzo De Luca ha parlato di tre questioni chiare ed urgenti su cui sono necessarie altrettante risposte da parte del Governo. Le tre questioni sono: zone rosse, soldi bloccati e risorse per la Sanità. In poche parole, il governatore pretende che il governo restituisca i soldi sottratti alla Campania. La prima questione riguarda le zone rosse: l’orientamento di Roma è di dare aiuti economici solo a quelle istituite dal Governo. Questo taglierebbe fuori tutte le zone rosse decise dalle singole Regioni. Per De Luca le misure di ristoro economico devono riguardare tutte le zone rosse, non solo Bergamo, Brescia e Lodi.La seconda questione riguarda i 240 milioni di euro bloccati al Ministero dell’Economia. Il governatore della Campania ha dichiarato: “Dobbiamo avere dal Governo 240 milioni di euro che sono stati incamerati illegittimamente molti anni fa. Stiamo ancora aspettando che qualcuno si decida a sbloccare questi fondi. Consideriamo irresponsabile tene…