Post

Post in evidenza

Cartello stradale cade sulla Nola-Villa Literno

Immagine
Tragedia sfiorata nel napoletano a causa del vento forte. Un cartello stradale è caduto sulla variante 7bis Statale Nola-Villa Literno all’altezza dello svincolo dell’A1. Il tabellone stradale è finito sulla carreggiata direzione Nola intorno alle 7 all’altezza di Caivano. Il cartello stradale non ha colpito nessun veicolo, nonostante a quell’ora l'arteria fosse già abbastanza trafficata. Sul posto i poliziotti della Stradale della sezione di Napoli, Distaccamento di Nola che hanno bloccato il traffico in attesa degli operai dell’Anas e dell’impresa incaricata ad effettuare le operazioni di rimozione del portale segnaletico. Il crollo non ha causato conseguenze a persone, ma mette in evidenza il problema sicurezza sulle nostre strade. Non basta una folata di vento per giustificare il cedimento di cartello stradale. La manutenzione ordinaria sta diventando un optional in Italia.

Lavorare per restare poveri

Immagine
Le persone che vivono in povertà assoluta in Italia sono stimate in 5 milioni e 58 mila. Nel nostro Paese i poveri non solo solo i disoccupati, ma anche coloro che sono stati assunti con stipendi da fame o con orari di lavoro ridottissimi. Negli ultimi anni la quota delle persone costrette a lavorare per restare poveri è in crescita costante. Per questo motivo la Commissione europea ha recensito per la prima volta questa “categoria” e il risultato non è lusinghiero per l’Italia.

Italia quarta per efficienza spesa sanitaria

Immagine
L’Italia è quarta al mondo per efficienza della spesa sanitaria, un parametro che lega i costi all’aspettativa di vita. E’ quello che emerge dal rapporto “Health Care Efficiency” di Bloomberg. Il nostro Paese è salito di 2 posti rispetto allo scorso anno ed è dietro solo a Hong Kong, Singapore e Spagna. L’analisi si basa su dati di agenzie internazionali, dall’OMS al FMI, riferiti al 2015, per i paesi che hanno almeno 70 anni di aspettativa di vita, un PIL pro capite che supera i 5 mila dollari annui e una popolazione di 5 milioni di persone. Il punteggio totale dell’Italia è di 67,6: di poco inferiore alla Spagna, ma molto lontano da Hong Kong e Singapore, che hanno una minore spesa sanitaria rispetto al PIL con un’aspettativa di vita paragonabile a quella del nostro Paese.  La spesa sanitaria totale in Italia incide per l’8,9% del prodotto interno lordo, di poco al di sotto della media europea(9%).

Istat: Saldo primario Italia a 1,4% del PIL nel 2017

Immagine
L’Istat ha pubblicato oggi(21 settembre) la revisione dei conti nazionali annuali relativa al triennio 2015-2017. Nel 2017 il PIL dell’Italia è cresciuto dell’1,6%, in rialzo di 0,1 punti percentuali la stima di aprile di +1,5%. L’indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche in rapporto al PIL è al 2,4% nel 2017 contro il 2,5% del 2016, dato in lieve peggioramento sulla stima del 2,3% di aprile. Il saldo primario, cioè l’indebitamento netto al netto della spesa per interessi, è l’1,4% del PIL. Cala a 42,2% la pressione fiscale, contro il 42,7% del 2016 e su stima 42,5%.

Debito pubblico Italia problema dal 1981

Immagine
Il debito pubblico è il problema dell’Italia. Questo è il ritornello che sentiamo spesso nei talk show televisivi. A luglio 2018 il debito pubblico italiano ha fatto segnare il nuovo record storico con 2.341,7 miliardi di euro. Come siamo arrivati a questa cifra iperbolica? Il debito pubblico è la somma dei deficit, ossia delle disparità(disavanzi) che si creano nei singoli anni fra entrate e uscite. La spesa pubblica è cresciuta più del PIL e del gettito fiscale, questo ha contributo a generare il debito pubblico italiano.

Il DDL per tagliare le pensioni d’oro

Immagine
La proposta di legge per tagliare le pensioni d’oro è stata depositata oggi(19 settembre) alla Camera. L’esame del DDL comincerà la prossima settimana. Il testo prevede il ricalcolo secondo il metodo contributivo tutti gli assegni superiori a 4.500 euro netti al mese. Una misura per dare un importante segnale nella lotta agli sprechi.

L’imprenditore che non trovava personale si lamenta dei lavori

Immagine
Nel mondo di oggi qualsiasi cosa è buona per promuovere la propria attività commerciale. C’è chi conosce il politico potente di turno e chi un giornalista che scrive su un quotidiano nazionale. A Napoli basta conoscere qualcuno de “Il Mattino” per avere gratis un articolo che pubblicizza in modo mascherato il proprio bar. Lo sa bene Giovanni De Vivo, un imprenditore napoletano titolare de “Il Chicco d’oro”. L’attività commerciale si trova in Piazza Municipio 73-74-75, proprio di fronte al Maschio Angioino. Un luogo ideale per fare affari d’oro, ma che sembrerebbe in crisi per colpa dei lavori di restyling della piazza.