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Delega alla riscossione alle quote sindacali con firma falsa

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Milioni di cedolini di pensione sono gravati da una quota associativa: la famosa trattenuta sindacale. Si subisce questa ritenuta soltanto su base volontaria, per adesione ad un determinato sindacato. Per iscriversi basta compilare e firmare il modulo “Delega alla riscossione alle quote sindacali”. E qui viene il bello. Una pensionata si è accorta di essere iscritta a sua insaputa ad un sindacato che gli tratteneva ogni mese una quota dalla pensione. Non si tratta di un caso isolato.

Lavoratori Ottimax Afragola deportati in altra sede

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Ottimax di Afragola chiuderà i battenti il 28 febbraio 2019. Una bella doccia fredda per 67 lavoratori dello store situato nello polo commerciale “Le Porte di Napoli”. L’insegna è stata già smontata. Un’altra chiusura per una location che ha già visto, negli anni, la presenza di Castorama prima e Leroy Merlin poi. I dipendenti devono scegliere tra un trasferimento forzato(come capitato ai lavoratori dell’Auchan nel 2016) o restare senza un lavoro. Una cosa inconcepibile in un paese che si definisce civile.

Oxfam: 26 persone detengono metà ricchezza mondiale

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Lo scorso anno le fortune dei super-ricchi sono aumentate del 12%, al ritmo di 2,5 miliardi di dollari al giorno, mentre 3,8 miliardi di persone, la metà più povera dell’umanità, hanno visto diminuire quel che avevano dell’11%. 26 persone detengono la ricchezza del 50% della popolazione più povera(3,8 miliardi di persone). E’ uno degli allarmanti risultati che emergono dal rapporto Oxfam ”Bene pubblico o ricchezza privata ”, riferiti al primo semestre del 2018 e diramato alla vigilia dell’Annual Meeting del World Economic Forum. Sono passati 10 anni dalla crisi finanziaria che ha scosso il nostro mondo e causato enormi sofferenze. In quel momento, le fortune dei più ricchi sono aumentate drammaticamente. Il numero di miliardari è quasi raddoppiato, con un nuovo miliardario creato ogni due giorni tra il 2017 e il 2018. La ricchezza accumulata da un’esigua minoranza di super-ricchi evidenzia l’iniquità sociale e l’insostenibilità dell’attuale sistema economico, in cui la forbice tra…

Referendum contro reddito di cittadinanza

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Il reddito di cittadinanza non è ancora partito e già c’è chi vuole un referendum per abrogarlo. L’idea geniale è venuta a Sandro Gozi(foto), l’ex deputato del PD. “SI a un referendum per dire NO a questo reddito di cittadinanza!”. E’ quello che ha scritto l’ex sottosegretario sulla sua pagina Facebook. Gozi è pronto a raccogliere le firme contro il reddito di cittadinanza. L’iniziativa tafazzista¹ sta trovando ampio consenso tra l’opposizione, che in questo modo si scava la fossa per sparire definitivamente. Gozi ha dichiarato: “E’ l’occasione per una grande mobilitazione civica. Sono disposto a metterci subito la faccia contro questo obbrobrio”.

Reddito di cittadinanza parte a marzo

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Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto su reddito di cittadinanza e quota 100 sulle pensioni. Il primo è il provvedimento simbolo della campagna elettorale del Movimento 5 Stelle. La Legge di Bilancio prevede per il 2019 circa 4,68 miliardi di euro di coperture per il reddito di cittadinanza, a cui si aggiungono gli oltre 2 miliardi assorbiti dal reddito di inclusione. Le domande per il reddito di cittadinanza potranno essere presentate da marzo. Il sussidio verrà erogato a partire dal mese successivo alla domanda.

Offri aiuto ai migranti e ti ritrovi alla convention DeMa

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L’apertura dei porti è stato lo slogan elettorale di Luigi De Magistris negli ultimi mesi, si è poi scoperto che non c’è esiste nessun decreto sulla chiusura dei porti italiani allo sbarco di migranti. In pratica il sindaco di Napoli si batteva per una cosa inesistente. L’apice della propaganda si è avuto con il “caso” Sea Watch 3: la nave ONG è stata costretta a stare ferma in mare per 19 giorni con 49 migranti a bordo per colpa dell’egoismo dell’Unione Europea.

Bomba alla pizzeria Sorbillo

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Una bomba è esplosa davanti all’ingresso della pizzeria Sorbillo di via dei Tribunali 32, nel centro storico di Napoli. Il brand Sorbillo è una delle catene di pizzerie più famose della città, con una serie di locali aperti in diverse zone d’Italia e anche all’estero. “La pizzeria è chiusa per bomba, ma riapriremo presto. E’ un attacco alla rinascita di Napoli, alla legalità. Cinque anni fa, la pizzeria era stata bersaglio anche di un incendio”. E’ quello che scritto su Facebook il titolare Gino Sorbillo.