L’ultima perla di Berlusconi: Tappare la bocca ai catastrofisti

La settimana scorsa Silvio Berlusconi ha ricevuto a Roma il dittatore libico Gheddafi. Qualcuno con ironia ha detto che il nostro premier con questo incontro abbia fatta un corso accelerato per diventare un dittatore a tutti gli effetti.

Ieri(26 giugno), “tessera 1816”(Silvio Berlusconi) in una conferenza stampa a Palazzo Chigi ha detto che per combattere la crisi economica bisogna chiudere la bocca a tutti quei organismi internazionali che ogni giorno dicono la crisi qua e la crisi di là. Il premier punta il dito soprattutto verso i media catastrofistici, consigliando agli imprenditori di non dargli più pubblicità perché sono essi stessi fattori di crisi.

Questo discorso del premier è focalizzato tutto sulla pubblicità. Non è un caso, ma è voluto perché Mediaset nell’ultimo anno ha avuto un calo dalle entrate pubblicitarie. Quindi, quale miglior tattica se non diffamare i concorrenti per portare clienti(quelli delle pubblicità) verso la propria azienda. In pratica Berlusconi è il “conflitto di interesse fatto persona”.

Berlusconi poi ha focalizzato la sua attenzione sul calo dei consumi dicendo che bisogna lavorare per rilanciare la fiducia. Forse Berlusconi non ha capito che in consumi sono in calo perché non ci sono soldi. Sarà un caso, ma il giorno prima il governatore di Bankitalia, Mario Draghi, aveva detto che il PIL è crollato del 5%. E noi speriamo di uscire dalla crisi con delle parole?


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