Il 14 luglio giornata di protesta contro la legge bavaglio

Il sindacato dei giornalisti ha deciso di fare un giorno di silenzio dell’informazione il prossimo 14 luglio per protestare contro la legge bavaglio sulle intercettazioni scritto da Alfano. Maxso Magazine aderirà a questa iniziativa.

Oltre a limitare le intercettazioni(i criminali e i mafiosi stanno brindando), questa legge, colpisce anche tutti i media, perché impone l’obbligo di rettifica con grosse sanzioni(dagli 8 a 13 mila euro) per chi non lo fa. Come già ho scritto nel post “Il bavaglio stile cinese”, potrebbe capitare che un giornalista o un blogger sia costretto a rettificare una notizia vera per scriverne una falsa. Non avete capito?

Vi riporto un semplice esempio. Mettiamo il caso che un giornalista(o un blogger) scriva in un suo articolo(o post) che Di Lauro sia un camorrista, se il soggetto in questione(o il suo avvocato) vi intima di fare una rettifica, voi sarete costretti a modificare il testo(o scrivere un altro post) per scrivere che Di Lauro è una brava persona(o qualcosa di simile). In pratica questa legge decreta la fine dell’informazione e della libertà di espressione.

Oggi(4 luglio), dopo un lungo letargo, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, si è svegliato. Ha convocato al Quirinale il Guardasigilli, Angelino Alfano, per informarlo che la legge sulle intercettazioni, così com'è, non va. Questo stop forse modificherà la legge e portebbe ritarderà l’approvazione al Senato, che era prevista per il 13 o 14 luglio prossimo.

Credits: L’Espresso, La Repubblica, Senato.

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