Il mercato immobiliare

image Negli ultimi anni, il mercato immobiliare ha sempre reso molto agli speculatori e agli intermediari. Questo ha portato il prezzo delle case alle stelle. Negli ultimi mesi però c’è stata una piccola inversione di tendenza.

Secondo l'Osservatorio Nomisma il prezzo delle case è calato per il terzo semestre consecutivo. Rispetto al semestre precedente, il calo però è stato inferiore. In ogni caso la diminuzione totale è nettamente inferiore a quella sin qui verificatasi in altri paesi.

Il dato più significativo è che sono calate le compravendite. Il calo maggiore si è registrato soprattutto nelle grandi città del centro nord(Firenze, Milano e Torino). Nel 2009 ci sono state circa 600 mila compravendite, il 30% in meno rispetto al picco registrato nel 2006 con 845 mila compravendite.

Il calo delle compravendite è dovuto a due fattori. Uno, la crisi economica ha portato cassa integrazione e disoccupazione. Tradotto, significa che le famiglie hanno meno soldi. Due, le banche non concedono un mutuo facilmente(come avveniva in passato) alla giovane coppia che vuole acquistare casa. Che fare se si ha esigenza di una casa ma non si hanno molti soldi da investire?

La soluzione non è semplice. Il “predicatore finanziario” Eugenio Benetazzo suggerisce di acquistare una casa all’asta fallimentare. In questo modo si risparmiano un bel di soldi rispetto al valore di mercato della casa che acquistate. Il problema è che la nostra Banca dovrebbe “accendere” un mutuo per fare questo investimento. A questo punto bisogna capire se conviene il mutuo a tasso fisso o a tasso variabile. Benetazzo consiglia il tasso fisso per un mutuo di lunga durata(da 11 anni in su), mentre il tasso variabile è preferibile per un mutuo di breve durata(da 10 anni in giù).

Per chi non lo sapesse, un mutuo a tasso fisso significa che il tasso di interesse resta quello fissato dal contratto per tutta la durata del mutuo. Invece il tasso variabile varia in base alle oscillazione del parametro di riferimento, di solito un tasso di mercato o di politica monetaria. Il rischio principale è l’aumento imprevedibile dell’importo o del numero delle rate.

Lo scorso 20 novembre la Banca d’Italia ha emanato la guida “Il mutuo per la casa in parole semplici” prevista dalla nuova disciplina sui rapporti tra intermediari e clienti del 29 luglio 2009. Consiglio di leggerlo se avete intenzione di accendere un mutuo…

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