I certificati di malattia soltanto via internet?

Renato Brunetta Il Ministro per la Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, sta cercando di snellire la burocrazia italiana.

Peccato che alle parole non seguono mai i fatti. Un esempio pratico è la procedura per richiedere il codice fiscale o la tessera sanitaria in caso di smarrimento o deterioramento.

Fino a poco prima dell’estate 2009, per richiedere un documento bastava andare all’indirizzo web www.agenziaentrate.gov.it. In pochi giorni veniva consegnato a casa. Ora invece per richiedere il codice fiscale o la tessera sanitaria, bisogna recarsi presso un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate con un documento di riconoscimento.

L’aspirante sindaco di Venezia, ora vuole riformare anche l’iter procedurale per l’invio dei certificati di malattia. Entro 4 mesi, l’invio tramite posta sarà sostituito dalla via telematica. Il medico o la struttura sanitaria che certifica la malattia deve inviare la documentazione all'Inps che con le stesse modalità la invia all'amministrazione di appartenenza del dipendente pubblico ammalato.

In caso di inosservanza il medico rischia la decadenza della convenzione con il servizio sanitario nazionale, mentre il lavoratore ammalato il licenziamento. Questo prevede la nuova formulazione dell’articolo 55 del decreto 165/2001(modificato dalla riforma Brunetta).

Questa riforma sarebbe un’ottima cosa, se non fosse che in Italia la banda larga non è molta diffusa e allo stesso tempo il governo non ha fatto nulla per sviluppare la rete. Mi domando, tra 4 mesi un poveraccio ammalato dovrà porsi il problema anche di dove richiedere la certificazione medica?

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