Pericolo intercettazioni o scusa per imbavagliare le indagini e la rete?

Obbligo di rettifica La settimana scorsa è scoppiato lo scandalo intercettazioni che vede coinvolti Silvio Berlusconi, Giancarlo Innocenzi e Augusto Minzolini.

Dopo il gran pourparler del fine settimana, oggi(15 marzo) è arrivata la conferma che Silvio Berlusconi è formalmente indagato dalla procura di Trani nell’inchiesta Rai-Agcom per concussione e per violenza e minaccia ad un Corpo politico, amministrativo o giudiziario, reati compiuti ai danni dell'istituzione del Garante per le Comunicazioni.

Assieme al premier sono indagati anche Innocenzi per favoreggiamento e Minzolini per rivelazione segreto. Come suo solito, Berlusconi quando viene tirato in ballo esagera sempre. Questa volta ha dichiarato che a Trani è stata violata legge. Ora non voglio perdere tempo a raccontarvi tutte le frottole dette sul caso dal nostro caro Premier. Piuttosto voglio parlarvi di un vecchio pericolo per la rete che torna in auge.

Nei prossimi giorni il Senato tornerà a votare il DDL sulle intercettazioni(o DDL Alfano). Questo DDL, oltre a limitare le intercettazioni, prevede l'obbligo di rettifica per i gestori dei siti informatici(compreso i blog). Se passa questo decreto, qualsiasi gestore che non adempie ad una rettifica(quando richiesta) entro 48 ore andrà in contro a pesanti sanzioni pecuniarie.

Considerando che la maggior parte dei blogger non ha una redazione alle spalle, questo significa che non si potrà quasi mai rettificare nel termine previsti. Tradotto, molti persone saranno costretti a chiudere il proprio blog per non incorrere in sanzioni.

Credits: Guido Scorza.

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