Bossi vuole le banche

Umberto Bossi Dopo il risultato delle elezioni regionali, quelli della Lega Nord pensano di avere la maggioranza del paese.

Dopo le dichiarazioni sulla “presa” di Milano e forse di Napoli, i leghisti ora fanno intendere che puntano a qualcosa di più importante, le banche e un premier leghista.

Umberto Bossi(da me ribattezzato “il morto che cammina”) ha dichiarato “E' chiaro che le banche più grosse del Nord avranno uomini nostri a ogni livello. La gente ci dice prendetevi le banche e noi lo faremo. Nel 2013 è possibile un premier leghista”.

Speriamo solo che la “presa” delle banche italiane da parte dei leghisti non porti gli stessi risultati della Banca Credieuronord. Questa banca nacque nel 2000 per forte volontà della Lega Nord. Dopo pochi anni si capì subito che la “Credieuronord” era destinata al fallimento.

A causa di alcune operazioni scriteriate, la Credieuronord aveva accumulato 8 milioni di perdite e 12 milioni di sofferenze su 47 di impieghi. Nel 2004 Gianpiero Fiorani, capo della Banca Popolare di Lodi, cercò salvare la banca leghista con il benestare del governatore della Banca d’Italia Antonio Fazio.

Era tutto fatto. La Credieuronord sarebbe diventata “Euronord holding” e entro fine 2005 sarebbe entrata a far parte di “Reti bancarie holding”, la subholding quotata del gruppo lodigiano. Ma ci fu un imprevisto. Scoppiò lo scandalo dei furbetti del quartierino che coinvolse anche Fiorani e Fazio.

Dopo lo scandalo, l’accordo saltò. I nuovi vertici della Popolare di Lodi(Piero Giarda e Divo Gronchi) decisero di non dare più corso alla fusione. A fine 2006 la banca leghista fu messa in liquidazione…

Credits: Corriere della Sera.

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