Chernobyl ventiquattro anni dopo

Chernobyl Il 26 aprile del 1986 nella centrale di Chernobyl avvenne il più grave incidente nucleare della storia. A ventiquattro anni dal disastro la radioattività ambientale delle zone colpite non accenna a diminuire.

Lo stesso sarcofago, costruito a tempo di record nel 1986 per durare trent’anni, continua a sprofondare e inclinarsi, mentre sulle pareti si aprono vistose crepe da cui escono polveri e radioattività. Gli isotopi di più lunga durata sono passati dal cuore del reattore esploso, all'aria, alla terra, alle piante agli animali, all'uomo.

La quantità di radiazioni liberate dall'esplosione è stata rivalutata anno dopo anno: l'ultimo bilancio parla dell'equivalente di 400 atomiche di tipo Hiroshima. Ci vorranno millenni prima che tutto questo carico di radiazioni e particelle si esaurisca.

Progetto nuovo sarcofago di Chernobyl Nel settembre del 2007 il consorzio Novarka ha vinto la gara di appalto per la costruzione del nuovo sarcofago(foto) per il reattore numero 4 della centrale di Chernobyl. La nuova struttura in acciaio dovrebbe “servire” per 100 anni e sarà caratterizzata da un ampia volta e da una dimensione di circa 200 metri in larghezza e 200 metri in lunghezza. Peserà il tutto circa 18.000 tonnellate. Al momento non si hanno notizie se la costruzione del nuovo sarcofago sia stata completata.

Per ricordare il disastro, stamattina 10 attivisti di Greenpeace hanno esposto lo striscione “Stop follia nucleare” davanti alla Camera dei Deputati di Montecitorio. Secondo Greenpeace, la stima dei morti causati dall'incidente è di oltre 200 mila, mentre la propaganda filo-nucleare parla di soli 65 morti, riferendosi a malapena al numero dei lavoratori e soccorritori morti in seguito all'esplosione.

Navigando su Youtube ho trovato un interessante video girato a Chernobyl e nella “città fantasma” di Pripyat.

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