Dell’Utri è in politica per difendersi dai processi

Marcello Dell'Utri Venerdì scorso(16 aprile), la Procura Generale di Palermo ha chiesto di inasprire a 11 anni la condanna inflitta in primo grado al Senatore del PDL Marcello Dell'Utri per concorso esterno in associazione mafiosa.

Dell’Utri si è presentato in aula a metà della discussione, poi poco prima che venisse enunciata la parte conclusiva della requisitoria ha deciso di andarsi a mangiare uno sfincione.

Ritornato in tribunale, il senatore ha risposto ai cronisti con il solito sarcasmo. Ecco cosa ha dichiarato “La richiesta di condanna? Non l'ho sentita. Sono uscito a mangiare uno sfincione. E devo dire che erano anni che non mangiavo uno sfincione così buono. Mi spiace molto ma sono arrivato in ritardo. Altrimenti l'avrei ascoltata senz'altro. Però, ascolterò la sentenza. Il pg ha detto che per un trentennio ho favorito Cosa Nostra? Può dire ciò che vuole. Qui si è fatto un processo su una cosa che non esiste”.

Poco dopo un giornalista gli chiede il motivo per cui è entrato in politica. Dell’Utri risponde “Ho già detto che faccio l'imputato e non il deputato. Per cui, sono vestito della carica di deputato per difendermi dai processi. L'ho già detto e lo confermo. Che cosa farò dopo? Non lo so. Se non ci fossero questi miei problemi con la giustizia non farei il deputato. Questo posso assicurarlo: il giorno in cui chiuderanno tutto, dico basta. Lascio tutte le cariche purché mi lascino campare. Lo ripeto: faccio il deputato per difendermi da questo processo, che è un processo politico. I cittadini lo sanno bene che cosa mi succede”.

Se ancora non l’avete capito, Dell’Utri fa il politico non per salvaguardare gli interessi dell’Italia e della popolazione, ma solo per non indossare una tuta a righe numerata…

Credits: IDVStaff.

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