Il legittimo impedimento è incostituzionale

Processo Mediaset a Milano Il 9 marzo scorso fu approvato dal Parlamento il “legittimo impedimento” che in pratica salva Berlusconi dai processi.

Giovedì scorso(8 aprile), quasi al termine dei trenta giorni previsti dalla Costituzione, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha firmato la legge.

I legali di Berlusconi avevano pensato bene di adoperare questa legge per “evitare” il processo sui diritti TV di Mediaset che si celebra davanti alla prima sezione del Tribunale di Milano. In questo processo Silvio Berlusconi è imputato per frode fiscale.

A far saltare i piani di “mavalà” Ghedini ci ha pensato il pm di Milano, Fabio De Pasquale. Il magistrato ritiene che la legge sul legittimo impedimento è incostituzionale, perché “nulla dice sulle ipotesi di assoluta impossibilità a comparire”. Secondo De Pasquale, sulla impossibilità a comparire dovrebbe decidere il giudice caso per caso.

Nello specifico, il pm ha evidenziato che la legge è in contrasto con gli articoli 101 e 138 della Costituzione. Ora saranno i Giudici a valutare la “rilevanza e fondatezza” della questione sollevata dal pubblico ministero. La Corte ha sospeso l’udienza, dopo aver congedato tre testimoni che si erano presentati oggi(12 aprile) in aula. La decisione sulla questione sollevata dal pm arriverà lunedì prossimo.

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