Il puttanaio tossico di Milano

Hollywood Milano Il 26 luglio 2010 i media hanno riportato la notizia del sequestro di due discoteche milanesi, “Hollywood” e “The Club”, nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Milano su presunte mazzette per addomesticare i controlli nei locali notturni. Cinque persone sono finite agli arresti domiciliari, mentre altre 19 risultato indagate.

L’inchiesta sta facendo emergere un mondo “parallelo” fatto di droga e prostituzione. La show girl Belen Rodriguez, tra i testimoni dell'inchiesta, ha dichiarato che all'interno dell'Hollywood veniva consumata abitualmente droga. L’argentina ha ammesso di aver fatto uso di droghe nel 2007. Per questo motivo Belen rischia di “perdere” la conduzione del “Festival di Sanremo”.

Ma quello che sta venendo fuori è ancor più grave. Ragazze che aspiravano ad entrare nel mondo dello spettacolo iniziavano a lavorare nei due locali milanesi come ragazze immagine, ma ben presto per arrotondare si ritrovano a fare le “Escort”. I guadagni variavano tra i 250 e 500 euro a prestazione. Naturalmente tutto senza versare un euro di tasse.

Karima, una delle testimoni, racconta che nel “The Club” venivano organizzate alcune feste “speciali” in cui erano presenti personaggi noti del mondo dello spettacolo. Al pm di Milano la donna ha dichiarato “Mi è capitato  di fare uso di cocaina insieme ad altre persone tra cui Elisabetta Canalis e altre personaggi dello spettacolo normalmente nel cosiddetto giro del The Club”.

Questa vicenda pone di nuovo la questione della legalizzazione della prostituzione e della vendita di cocaina. E’ inutile girarci intorno, per far entrare soldi nelle casse dello Stato bisogna legalizzare questi due “mercati” floridi. Basta fare i moralisti…

Credits: Corriere Della Sera, La Repubblica.

Commenti

  1. Senti,è giusto che ognuno abbia le sue opinioni e abbia la possibilità di esprimerle,però mi pare che cazzate si possano anche evitare con un po' di buon senso.Ho tanti amici che purtroppo hanno fatto uso di cocaina,alcuni sono finiti in galera per detenzione,spaccio ed uso,ed in quel caso il carcere ha fatto bene a tanti perchè hanno smesso di assumerne.Altri invece dopo una paura iniziale hanno ripreso a prenderla perchè,come tutte le droghe,la cocina provoca dipendenza ed è parecchio difficile uscirne.Invece di chiederti se legalizzare o meno la coca,perchè non ti chiedi come mai questi personaggi non debbano andare in galera come tutti gli altri.La storia è sempre la stessa:da CecchiGori alla Marini,da Lapo a Belen e Canalis,la legge vale solo per i disgraziati.Tu vorresti legalizzare la cocaina?Lo sai che se becchi una striscia tagliata male o sbagli a pipparla o semplicemente se sei un soggetto poco resistente puoi morire per embolia(celebrale o polmonare) sul colpo?Lo sai che l'uso sistematico di cocaina dilania gli organi interni perchè squilibra l'ipofisi permettendo la produzione incontrollata di ormoni cancerogeni?Ti sei mai chiesto perchè i cocainomani si gonfiano in maniera spropositata ed hanno seri problemi renali ed epatici?Tu vorresti legalizzare la cocaina,ma non sai un cazzo di cocaina e non sai un cazzo nemmeno di legge visto che non ti passa nemmeno per il cervello che l'uso di certe sostanze è come puntarsi una rivoltella alla tempia e sparare,allora a questo punto legalizziamo anche l'omicidio,tanto in galera ci andranno sempre i poveracci che molto spesso non hanno nemmeno i soldi per fare le terapie riabilitative.Legalizzami 'sto cazzo.

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  2. Il punto è proprio questo. Perché i consumatori di droga non vengono puniti allo stesso modo di chi la vende? Se c'è una cosa che detesto sono le cose "ibride". Se la vendita della droga è illegale perché l'uso è consentito? Uno che si droga come l'acquista? Si fa una piantagione in casa? Riguardo alla sicurezza, se venisse legalizzata stai certo che la "qualità" della droga sarebbe migliore. Per concludere, dico solo che chi fa uso di droga è una persona senza cervello...

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  3. Devo dare ragione a Giglian,anche se lui/lei ha un caratterino...Dove sta mai scritto che l'uso di droga è consentito?Anzi di solito quando si acciuffa il consumatore vengono immediatamente disposti gli arresti,le aggravanti sono lo spaccio e la detenzione.Lo spaccio non ha bisogno della flagranza,cioè se il quantitativo rinvenuto supera un certo limite viene automaticamente applicante l'aggravante di spaccio(anche se non ti acchiappano mentre stai vendendo).L'uso di droga in Italia è consentito solo in modiche quantità di marijuana e solo per scopo terapeutico,necessita quindi di opportune prescrizioni e di riconoscimenti di particolari malattie.Di solito quando si arresta il piccolo consumatore viene effettuato il test del capello(risale a probabili assunzioni di droga fino a 3 mesi prima i quel momento)per stabilire se il consumatore sia tossicodipendente o consumatore occasionale,ma comunque c'è l'arresto e si subisce il processo con l'eventuale registro della fedina penale.Non solo:chi viene condannato si porta questa macchia per sempre,perchè dopo aver affrontato opportuna terapia riabilitativa risulterà difficile trovare lavoro se sulla fedina risulta che sei stato arrestato per consumo di droga.Come vedi il consumatore è punito e la legislazione in materia è anche severa.La verità è che ormai l'informazione vuole sdoganare l'uso di cocaina perchè tutti gli alti livelli pubblici(dall'attore al politico)ne fanno uso sistematico e la fanno sempre franca,intanto i sudditi vengono arrestati e si rovinano la vita,mentre la Canalis o Belen o Lapo vanno a curarsi all'estero senza farsi nemmeno un giorno di galera.Quindi come vedi l'uso non è consentito e non esiste nessun ibrido.Quanto al tuo strano concetto secondo il quale la cocaina legalizzata sarebbe di qualità migliore,ti sbagli perchè l'embolia non è causata dalla qualità della coca,ma da un concetto molto semplice:se assumi constantemente una sostanza tramite le narici dopo un po' si creano delle microulcere nei capillari che apportano piccole quantità d'aria insieme al sangue ed alla sostanza,fino a potersi incanalare nei percorsi carotidei,cioè al cervello.Risultato?Morte istantanea.Quanto agli altri effetti a lungo termine della cocina,non ho nulla da aggiungere a quanto già esposto.Tutto esatto.Aggiungo però che le leggi dello stato esistono anche per regolamentare e salvaguardare il diritto alla vita del cittadino,cioè lo stato dovrebbe evitare ai soggetti che ne fanno parte di danneggiare gli altri e se stessi,quindi legalizzare uno strumento di morte è un contraddittorio madornale in una democrazia civile.Saluti.

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  4. Che dire? Rimaniamo nel mondo "fatato", dove tutti sniffano ma nessuno vede. Non vogliamo legalizzare la droga? Allora iniziamo a fare i test anti doping a qualsiasi persona di qualsiasi ceto sociale. Quando uno sportivo viene trovato positivo all'antidoping viene squalificato, perché negli altri settori non avviene questo controllo? Altro che privacy, io voglio sapere tutti i parlamentari che sniffano.

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  5. Non capisco,rileggendo i tuoi commenti sembra che tu voglia capovolgere la situazione.Sono io(e credo Giglian,che però latita)che pensiamo di non voler vivere nel mondo fatato,invece credo che legalizzando l'uso di cocaina si creerebbe un inferno artificiale in cui tutti sono liberi di sniffare.Non è moralismo o perbenismo,confesso che anche a me ogni tanto piacerebbe una sniffatina,ma è proprio una questione di sopravvivenza,sebbene le percentuali di sfiga siano basse,mi fa paura crepare per una sniffata di coca e non credo che lo stato debba infischiarsene e lasciarmi commettere un suicidio,oltre che alimentare le casse della malavita con l'acquisto di queste sostanze.Quello su cui invece fai confusione è l'applicazione delle pene,invece di lamentarti per l'illegittimità di un comportamento,dovresti lamentarti per la mancata applicazione dei controlli e delle pene,da parte di controllori che hanno le stesse abitudini dei controllati.Morale:legalizzando la cocaina non si crea un mondo fatato in cui non si arresta più nessuno...perchè quel qualcuno magari nel frattempo è già cadavere...Eh cazzo Giglian,fatti sentire pure tu...su questo argomento Maxso ha un po' le idee incespate,aiutiamolo a ragionare!Saluti.

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  6. Guarda qui l'unico che ha le idee confuse sei proprio tu. Prima scrivi che non vuoi liberalizzare, poi sottolinei che non vuoi "alimentare le casse della malavita". Toglimi una curiosità, ma quando vai a comprare la coca dove credi che vanno i tuoi soldi? Non l'ho scritto nel post, ma liberalizzando la vendita di cocaina si toglierebbe un bel business alla criminalità organizzata.

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  7. Io non ho per niente le idee confuse,la confusione la generi tu girando e rigirando le frittatine come più ti piace,invece di ammettere quando spari stronzate,ma visto che ti leggo da parecchio avevo già preventivato questo tuo lato presuntuoso e la superbia che contraddistingue chi non accetta di imparare ogni tanto qualcosa.Vabbè lasciamo stare,non siamo qui per litigare.Io dicevo soltanto che le forze dell'ordine esistono proprio per combattere e fermare questi traffici e per combattere contro la malavita,tu invece ritieni che dando la liberalizzazione si tolgano soldi alla camorra non considerando di passare però sulla pelle dei cittadini morti.Ti faccio delle domande che forse nella tua affermazione populista sentita e risentita più volte,detta forse solo per riempire la bocca,non ti sei mai posto.Ragioniamo:se si liberalizza la cocaina,chi la vende?Si istituisce un cartello o più probabilmente la vende lo stato(come avviene con le sigarette).Nel caso in cui si istituisca un cartello possono partecipare alla vendita anche dei privati che si fanno concorrenza a chi vende la cocina migliore al prezzo più basso,risultato:cocaina contraffatta finisce sul mercato e nel naso dei consumatori con lo scopo di guadagnare più soldi,aumentando le morti.Se invece la vende lo stato,ci sono controlli che non permettono l'immissione sul mercato di prodotti impuri,ma questi controlli li devono fare le aziende farmaceutiche che sono interessate ai guadagni e si torna alla situazione precedente.In entrambi i casi comunque la mafia o la camorra possono alimentare il mercato del contrabbando e arricchirsi con il monopolio statale o succhiando sangue dai privati con il pizzo o peggio ancora associarsi in pulitissimi consorzi di prestanomi incensurati e conquistare tutto il mercato della droga senza nemmeno temere la galera perchè sarebbe tutto legalizzato.Anche se così non fosse,la malavita smetterebbe di vendere in Italia e continuerebbe a vendere nei paesi in cui la droga è ancora proibita.Secondo te la legalizzazione della cocaina è l'unica arrendevole via per combattere il crimine?Allora legalizziamo tutti i crimini e mandiamo a casa forze dell'ordine,magistrati e garanti...questa visione della legalità mi ricorda qualcuno...mmmm.Non essere permaloso e prova a ragionare prima di ripetere frasi fatte.Salutoni.

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