La scuola dei popoli padani ci costa 800 mila euro

Umberto Bossi Negli ultimi giorni si è intensificato nuovamente l’afa sull’Italia. Oltre ad essere fastidioso, il caldo fa perdere il lume della ragione.

Dopo la “guerra” del colore delle strisce pedonali nella città di Verona, un’altra “minchiata” firmata Lega è venuta alla ribalta mediatica.

Marco Manneschi, consigliere regionale toscano dell’IDV, ci informa che il governo Berlusconi, dopo aver tagliato fondi alle università e alla scuola, ha deciso di sovvenzionare la “Libera scuola dei popoli padani” con 800 mila euro.

La “scuola partito” è stata fondata da Manuela Marrone nel 1998 e ha chiuso il bilancio 2008 con una perdita 495.796 euro. La signora Marrone è la moglie di Umberto Bossi ed è tuttora tra i soci della cooperativa che da’ vita a questa scuola materna.

La scuola della Marrone si propone di educare al territorio e allo studio del dialetto locale. L’anomalia di questa vicenda è che la scuola padana prenderà soldi pubblici e allo stesso tempo insegnerà gli allievi il grido “Roma Ladrona”. Un vero e proprio controsenso…

A questo punto mi domando se non sia il caso di fondare anche una scuola dei “tamarri”. Tanto una scuola in più una in meno non fa nessuna differenza…

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