Palermo commemora Paolo Borsellino

La commemorazione di Borsellino a Palermo Il 19 luglio 1992 il giudice Paolo Borsellino e cinque uomini della sua scorta furono assassinati con 100 kg di tritolo in via D'Amelio. A distanza di 18 anni la gente di Palermo ha voluto commemorare le vittime di quella strage di mafia.

Ieri, il “popolo” delle “Agende Rosse” aveva sfilato per le strade della città. Oggi, dopo il presidio, è iniziato la commemorazione. Tra la gente c’erano anche molte autorità. Il procuratore Piero Grasso ha dichiarato “Che non fu solo mafia lo sappiamo da anni”.

I manifestanti hanno inizialmente contestato Gianfranco Fini, poi lo hanno applaudito quando il presidente della Camera ha dichiarato che “Mangano non è un eroe”. Fini ha precisato “Mangano è un cittadino condannato per mafia, gli eroi sono quelli che si sacrificano per lo Stato”.

Il presidente della Camera ha voluto dire la sua anche sui mandanti della strage di 18 anni fa. Fini ha dichiarato “Quest'anno è la prima volta che è chiaro a tutti che non fu solo mafia”. Il presidente delle Camera ha spiegato anche il motivo del dibattito con il popolo delle “Agende Rosse”. Fini ha detto “Credo fosse doveroso fermarsi a parlare con il popolo delle Agende Rosse, invitarli a rispondere alla loro coscienza e ricordargli che non si può essere professionisti dell'antimafia”.

Una cosa è certa. Della strage di via D’Amelia sappiamo chi sono gli esecutori(la mafia), però non sappiamo ancora chi sono i mandanti. Vuoi vedere che alcuni di loro occupano una bella e comoda poltrona a Roma?

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