Il Santuario dei Cetacei è contaminato

L'area del "Santuaro dei Cetacei" Nel 1991 è stata istituita un’area naturale marina protetta di interesse internazionale.

Il “Santuario dei Cetacei”(così si chiama l’area) occupa  una superficie a mare di 2.557.258(foto). L’area italiana interessa le regioni di Liguria, Sardegna e Toscana.

Il “Santuario dei Cetaci” dovrebbe garantire la tutela di balene e delfini, invece è diventata quasi come una fogna. A lanciare l’allarme è “Greenpeace”. Nel 2009 l’organizzazione ambientalista e pacifista ha registrato un notevole traffico navale nell’area protetta. In estate si arriva ad una media di 200 imbarcazioni al giorno.

Dalle analisi delle acque superficiali condotte nel 2009 ben 6 stazioni su 28 erano contaminate da coliformi e streptococchi fecali. Rispetto al 2008 c’era stato un aumento del 10%. I coliformi e streptococchi sono dei batteri tipici degli scarichi fognari, che non dovrebbero essere presenti in alto mare. In 4 campioni i valori accertati sono talmente alti che se ci trovassimo a riva sarebbe vietato fare il bagno.

Secondo Greenpeace la fonte di contaminazione più verosimile sono gli scarichi di grandi navi traghetto e da crociera, che usano il Santuario come vera e propria discarica. L’organizzazione ambientalista e pacifista fa notare che l’inquinamento e la rumorosità delle imbarcazioni sta causando un preoccupante calo di cetacei nell’area protetta.

Credits: Greenpeace, Wikipedia.

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