Russia: In fiamme aree di Cernobyl

Incendi in Russia Da una paio di settimane la Russia è colpita da una forte ondata di caldo che ha causato tanti incendi a Mosca e dintorni. Il fumo dei roghi ha inquinato l’aria, facendo aumentare il numero dei ricoveri in ospedale.

Le autorità russe non hanno fornito dati ufficiali, ma sembra che l’aria “tossica” abbia provocato tanti morti, soprattutto nella capitale. I problemi però non sono finiti. Le autorità russe temono che la prolungata ondata di caldo possa “portare” anche focolai di epidemie, in particolare di colera.

La situazione è un po' migliorata nella notte, quando Mosca è stata colpita da un temporale che ha ripulito l’aria rendendo quasi normale la concentrazione di ossido di carbonio. Le temperature sono scese sui 30 gradi, ma gli esperti prevedono un nuovo aumento nelle prossime ore.

Intanto scoppia una nuova emergenza. La Guardia forestale russa afferma che dalla metà luglio gli incendi boschivi hanno colpito circa 4.000 ettari contaminati dall'esplosione della centrale nucleare ucraina di Cernobyl(Ucraina). Secondo Greenpeace sono circa 600 i roghi che potrebbero interessate i boschi in cui nel 1986 si sono depositate le particelle radioattive fuoriuscite dalla centrale atomica in fiamme. Ma per le autorità ucraine è tutto sotto controllo. Vedremo nei prossimi giorni…

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