Che c’entra la Marcegaglia con l’emergenza rifiuti di Napoli?

La protesta a TerzignoLa scorsa notte, a Terzigno è tornata la calma dopo nove giorni di scontri. A cava Sari hanno sversato 13 camion di terreno vegetali per la copertura della discarica. In questo modo dovrebbe “sparire” la puzza insopportabile.

Ieri(25 ottobre), il procuratore aggiunto della Direzione distrettuale antimafia della procura di Napoli, Rosario Cantelmo, ha aperto un fascicolo su probabili infiltrazioni della camorra tra i responsabili degli scontri con le forze di polizia durante le proteste contro la discarica a Terzigno. La notizia è subito girata per tutta l’Italia.

Sarà un caso, ma oggi anche Emma Marcegaglia è intervenuta sul problema rifiuti napoletano. La presidente di Confindustria era al Teatro Mediterraneo di Napoli per l’iniziativa “Orientagiovani”. Quando è salita sul palco per il suo intervento, la Marcegaglia ha detto “C'è ancora una volta il rischio che ci siamo infiltrazioni della camorra, e questo è gravissimo. Bisogna fare cose strutturali che non sono mai state fatte. Per avere un esempio di cosa si può fare, non bisogna andare in Danimarca o in Svezia, basta andare a Salerno che in due anni è passato dal 7 al 75% nella raccolta differenziata. Fatto che dimostra che anche in Campania si può fare. Serve la strumentazione che esiste dappertutto, discariche dove necessario, e termovalorizzatori dove necessario”.

La Marcegaglia non ha menzionato il motivo per cui la differenziata a Napoli non è mai decollata in questi anni. Le aziende predisposte alla raccolta differenziata sono le stesse che spingono per gli inceneritori. Guarda caso, sono in progetto altri due termovalorizzatori a Ponticelli e a Giugliano. La prima domanda che mi viene in mente è che gestirà questi due impianti? La famiglia Marcegaglia?

Quando tirano in ballo la camorra c’è sempre da preoccuparsi. In questi anni, grazie all’alibi “camorra” si sono arricchiti molti politici e alcuni imprenditori. Stiamo con gli occhi aperti. La Campania sta per diventare un grossa discarica(forse anche di scorie radioattive) con tanti inceneritori.

Ritornando al problema rifiuti, nei giorni scorsi Daniele Fortini rilasciato un’intervista al giornale “L’unità”. L’amministratore delegato della società “Asia-Napoli Spa” ha detto “All’inizio dell’estate, siamo stati costretti a sversare a Terzigno migliaia e migliaia di tonnellate di rifiuti putrefatti della discarica Lo Uttaro di Caserta, e dell’ex Cdr di Caivano. Avvertimmo che avrebbe provocato esalazioni moleste. La situazione è peggiorata perché ci hanno impedito di coprire i rifiuti con quaranta carichi di terra e con cisterne con enzimi che servono ad attutire la puzza e a inibire gli aggressivi gabbiani. Finora abbiamo perso 11 compattatori nuovi, per un valore di 2.176.000 euro”.

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