I comuni vesuviani rifiutano il piano del governo

Il confronto tra il sindaco e i cittadini di Boscoreale La situazione a Terzigno non migliora. Per la terza notte consecutiva ci sono stati scontri tra manifestanti e forze dell’ordine. Una dozzina di scalmanati ha lanciato pietre e molotov contro la polizia. Le forze dell’ordine hanno risposto con cariche e lacrimogeni. Alla fine il bilancio è di cinque cinque feriti(due poliziotti e tre carabinieri).

Ieri(22 ottobre), il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi aveva illustrato il piano per risolvere l’emergenza rifiuti napoletana. Il jolly del premier si chiama Guido Bertolaso. Ieri sera, il capo della Protezione Civile ha incontrato i sindaci dei comuni vesuviani nella Prefettura di Napoli. I comuni vesuviano hanno ribadito(se ancora c’è ne fosse bisogno) che non accettano soldi in cambio di discariche. 

Dopo il vertice, Bertolaso ha dichiarato “Dal primo gennaio di quest’anno qualcosa non ha funzionato per la cava Sari. La priorità è garantire la sistemazione della cava, andando a fare analisi sul possibile rischio e controllando anche i materiali che entrano e sistemare ciò che era garantito fino all’anno scorso. Dopo si affronterà la questione eventuale di cava Vitiello”. In pratica, Bertolaso attua lo “scarica barile”, tattica tanto cara a Silvio Berlusconi.

Il Fatto Quotidiano” ha filmato(video) un interessante confronto tra i cittadini di Boscoreale e Gennaro Langella(PDL), sindaco della cittadina vesuviana. Alcune persone contestano a Langella di non aver fatto nulla in passato per opporsi alle due discariche(Sari e Vitiello). Ad un certo punto, il sindaco dice di non voler fare lo zimbello di nessuno…

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