La A2A gestirà la discarica di cava Vitiello?

Rifiuti inerti a cava Vitiello. Si candida A2A

Oggi(22 ottobre), il consiglio dei ministri ha deciso di affidare alla Protezione Civile la gestione della discarica cava Sari di Terzigno.

Berlusconi non l’ha detto ufficialmente e in modo diretto, ma la discussa discarica di cava Vitiello(sarà la più grande d’Europa) sarà aperta nei prossimi mesi, nonostante la protesta della gente di Terzigno. Una domanda sorge spontanea, chi gestirà questa nuova discarica?

Il 18 ottobre 2010 sulla versione cartacea del giornale “Il Mattino” è apparso l’articolo “Rifiuti inerti a cava Vitiello. Si Candida A2A” di Daniela De Crescenzo. Dall’articolo si evince che la società A2A si è candidata per la gestione della nuova discarica. Giuliano Zuccoli, presidente della società, propone di sversare solo materiale secco nella cava di Terzigno. Per fare ciò, però bisogna rimettere in sesto gli impianti STIR(Stabilimenti di Tritovagliatura ed Imballaggio Rifiuti). E qui viene il bello.

Nel corso dei 16 anni di emergenza, questi impianti sono stati utilizzati come siti di stoccaggio. Negli impianti STIR di Caivano(gestito dalla stessa A2A), Giugliano e Tufino(affidati all’Asia) ci sono 25 mila tonnellate di spazzatura. Liberare questi impianti non è così semplice. Il motivo è semplice. L’appalto per portare via le montagne di spazzatura è stato vinto da una ditta pugliese. Ma questa per entrare in azione, avrebbe bisogno dell’autorizzazione della Regione Puglia. Al momento questa autorizzazione non è arrivata.

Nell’articolo viene menzionato anche la questione delle compensazioni. Il governo Berlusconi e la Regione avevano promesso 140 milioni di euro a testa(280 milioni in totale) ai comuni che hanno ospitato impianti di lavorazione dell’immondizia. Al momento non è arrivato nemmeno un euro. Berlusconi sta facendo pressioni a Tremonti affinché liberi almeno 40 milioni di euro per i comuni del vesuviano.

Ma torniamo alla società del presidente Giuliano Zuccoli. La A2A è una società per azioni fondata a Milano il 1 gennaio del 2008, ma che ha sede a Brescia. Questa società già gestisce il termovalorizzatore di Acerra e aveva in mente di “mettere le mani” sull’acqua napoletana. Mi vengono i brividi nel pensare che una società del nord gestirà una discarica in provincia di Napoli. Chi vuol capire capisca…

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