Libertà di stampa ad personam

Augusto Minzolini incalzato da un'attivista del Popolo violaIl ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi e il sottosegretario Daniela Santanchè hanno organizzato un dibattito sulla libertà di stampa denominato “Due pesi e due misure”. All’evento hanno partecipato Vittorio Feltri(Il Giornale), Augusto Minzolini(Tg1) e Maurizio Belpietro(Libero).

I tre “vassalli berlusconiani” si sentono vittime del regime “comunista” guidato da “Il Fatto Quotidiano”, “La Repubblica”, “L’unità”, il Tg3, Santoro e Travaglio. Inoltre, hanno illustrato le difficoltà del fare informazione in Italia. Come al solito, in sala erano presenti un foltito gruppo di anziani inferociti. Quando Feltri nomina il giornale “La Repubblica” l’atmosfera inizia a scaldarsi, poi alla nomina di Travaglio la sala diventa una vera e propria bolgia.

Alla termine del dibattito, il cronista de “Il Fatto Quotidiano”, David Perluigi, ha intervistato Belpietro e Minzolini. Al direttore di “Libero” viene posta la domanda sul problema delle sovvenzioni statali ai giornali. Invece, Minzolini spara a zero su Santoro e Travaglio, colpevoli(secondo lui) di criminalizzarlo ad “AnnoZero”. Il direttore del Tg1 evita di rispondere ad una domanda sulla classifica di “Freedom House”.

Per chi ancora non lo sapesse, “Freedom House” colloca l’Italia al 72esimo posto nella classifica per la libertà d’informazione. La nostra nazione viene definito un paese “parzialmente libero”. Alla fine del video, un vecchietto fa “capire” che potrebbe andare anche peggio…

Credits: Il Fatto Quotidiano.

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