Regione Piemonte: Un’altra spada di Damocle pende su Cota

Lista Pensionati del Piemonte Il 19 ottobre 2010 il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato dal leghista Roberto Cota sospendo il riconteggio dei voti chiesto da una sentenza del Tar. Grazie a questa sentenza Cota ha salvato la poltrona da governatore. Il “caso” Piemonte sembrava chiuso. Purtroppo, non è così.

Cota non ha ancora finito di festeggiare. Nonostante ciò, sulla sua testa già pende un’altra spada di Damocle. Il 15 dicembre 2010 il Tribunale di Torino giudicherà la validità delle firme della lista “Pensionati per Cota” di Michele Giovine. In ballo ci sono 27 mila voti. Quindi, molti di più rispetto ai 9.372 voti di differenza rispetto alla Bresso.

La Procura della Repubblica di Torino sospetta che le firme di 18 dei 19 candidati dei “Pensionati” siano palesemente false e apposte all’insaputa dei candidati stessi. Il signor Giovine già ebbe una vicenda simile nel 2005, ma riuscì a “salvarsi” grazie ad una legge che depenalizzava il falso in materia elettorale.

Nel caso la sentenza del 15 dicembre sia negativa, il governatore Cota potrà sperare nuovamente nel Consiglio di Stato del 25 gennaio 2011. Solo dopo la fine di questa ennesima vicenda, il leghista potrà sentirsi a tutti gli effetti il governatore della Regione Piemonte.

Credits: Il Fatto Quotidiano.

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