Sgarbi condannato nuovamente

Vittorio Sgarbi a "Domenica Cinque" Vittorio Sgarbi è stato condannato dal Tribunale di Torino per aver offeso il giornalista Marco Travaglio.

Il critico d’arte, oltre a pagare il conto(3.500 euro) dell’avvocato del giornalista, dovrà risarcire con 35 mila euro Travaglio. Sgarbi avrà anche l’obbligo di pubblicare(a spese sue) il provvedimento su “Il Corriere della Sera” e su “La Stampa” entro quindici giorni dalla data della sua pubblicazione.

Per la verità, Sgarbi già era stato condannato nel dicembre 2009 per aver insultato Marco Travaglio durante la puntata di “AnnoZero” del 1 maggio 2008. Pochi giorni dopo la sentenza, Sgarbi fu intervistato dal quotidiano “La Voce d’Italia”(video) e precisò che “Travaglio non è solo un pezzo di merda, ma una merda tutta intera”. Non contento, il critico d’arte disse la stessa cosa durante il programma “Domenica Cinque”. La cosa non passò inosservata. Travaglio presentò un’altra querela contro Sgarbi.

La linea difensiva di Sgarbi si è basata tutto sul fattore pubblicitario. Secondo il critico d’arte, grazie a quell’espressione, Travaglio avrebbe ricevuto della pubblicità indiretta che lo avrebbe pure avvantaggiato nella sua professione di giornalista. In questo modo, il critico d’arte sperava di farla franca.

Il 6 ottobre 2010 è arrivata la sentenza del Tribunale di Torino. Il giudice Roberta Dotta ha riconosciuto che la parola “merda” può avere anche dei significati positivi(tipo in agricoltura), però non in questo caso. Secondo il giudice, la parola incriminata viene pronunciata “per esprimere sprezzo e spregio e in tale ultimo senso viene percepita”. Inoltre, Sgarbi reitera un’espressione già sanzionata e ritenuta illecita.

Credits: Il Fatto Quotidiano.

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