Feltri torna a Libero

Il nuovo LiberoDa alcune settimane Vittorio Feltri sta scontando i tre mesi di sospensione decisi dall’Ordine dei Giornalisti Nazionali per i metodi utilizzati nel “caso Boffo”. Nonostante ciò, l’ex direttore de “Il Giornale” continua a parlare in televisione. In pratica, la sospensione non serve a nulla.

Il 24 settembre 2010 Feltri si è dimesso dalla carica di direttore de “Il Giornale” per assumere quella di direttore editoriale. Il suo posto è stato preso da Alessandro Sallusti. Durante il periodo di inattività(?), il giornalista ha pensato una cosa diabolica. Feltri diventerà l’editore di “Libero” insieme all’attuale direttore Maurizio Belpietro. L’accordo è stato raggiunto nei giorni scorsi.

I “magnifici due” hanno già lavorato insieme per un lungo periodo in diverse occasioni. Feltri e Belpietro si conoscono nella redazione di “Bergamo Oggi” agli inizi degli anni ‘80. Quando Feltri diventa il direttore de “L’Europeo” chiama l’attuale direttore di “Libero” alla sua corte. I due sono ancora insieme nei giornali “Indipendente” e “Il Giornale”. Nel 2000 Feltri fonda “Libero”.

L’ex direttore de “Il Giornale” dice “"Ero editore anche allora ma non avevo la liquidità necessaria per mantenere un giornale. Questa volta sarà diverso”. Per alcuni anni “Libero” ottiene i contributi statati grazie all'incorporazione di un foglio monarchico. Successivamente diventa proprietà di una fondazione per continuare a ricevere le sovvenzioni da parte dello Stato.

Feltri e Belpietro annunciano che il giornale “Libero” sarà completamente rivisto. Avrà un foglio più snello e sarà rivolto a Internet. I due hanno detto “Non cambiamo testa, questo è ovvio, ma ce ne sarà per tutti, centrodestra e centrosinistra”. Voi ci credete?

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