Il battibecco tra Travaglio e Mantovano

Mantovano e Travaglio a Linea Notte Nella puntata di “Tg3 Linea Notte” del 17 dicembre 2010 c’è stato un acceso dibattito tra Marco Travaglio e Alfredo Mantovano. Il giornalista de “Il Fatto Quotidiano” ha fatto un duro attacco al “mercato di riparazione” del premier.

Il sottosegretario del Ministero degli Interni non gradisce il confronto e cerca di interrompere più volte il giornalista. Travaglio dice “Avete comprato i voti in Parlamento, è reato in tutta Europa. Ci sono colleghi stranieri che restano in Italia, perché seguire la politica italiana è meglio andare allo zoo”.

La discussione sale di livello quando si parla degli scontri di Roma. Travaglio dice “Ad essere arrestati a Roma non sono stati quelli che hanno devastato la città e picchiato i poliziotti”. Mantovano controbatte affermando “Sì, certo sono bravi bambini che leggono il suo giornale e i suoi libri”.

Il sottosegretario del Ministero degli Interni commette un errore madornale quando tira in ballo la resistenza a pubblico ufficiale. Mantovano dice “Ma è lieve la resistenza al pubblico ufficiale? E’ lieve il danneggiamento aggravato?”. Travaglio risponde “E’ lievissimo”. Il sottosegretario controbatte “Perfetto. Prendere un bastone e tirarlo in testa ad un finanziere è una cosa lievissima. Questa è la resistenza al pubblico ufficiale”.

Il giornalista fa notare che quella non è resistenza al pubblico ufficiale, ma un tentato omicidio o lesioni gravissime. Dopo alcuni secondi, Travaglio da la stoccata finale. Il giornalista dice “Sa chi era stato condannato per resistenza a pubblico ufficiale in via definitiva? Il suo ministro dell’Interno, che si chiama Roberto Maroni”.

Commenti

I post più letti negli ultimi sette giorni

Chef non trova lavapiatti per colpa del reddito di cittadinanza

Rimodulazione Vodafone da settembre 2019

CheBanca! con disservizi

Flat tax con aliquota al 15% fino a 55 mila euro

Perché si usa Facebook?

OIM: 641.398 migranti in Libia