Il canone Rai del 2011 aumenta di 1,50

Carlo Conti e le "pucchiacche" del programma "L'eredità" Dopo tante voci, arriva l’ufficialità. Nel 2011 il canone Rai aumenterà di 1,50 euro, in linea con l'inflazione programmata. Nel 2010 l’abbonato pagava 109 euro. La decisione è stata presa ieri(22 dicembre) dal ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani.

Il maggior esborso porterà nelle casse della Rai 30 milioni di euro in più all’anno. Cifra ridicola, se consideriamo che servono altri 300 milioni per coprire i costi di servizio pubblico del 2011. Per questo motivo i tipi in giacca e cravatta di Viale Mazzini avevano chiesto al ministero un aumento del canone di 20 euro. Quindi poteva andare anche peggio al “povero” abbonato Rai.

Viale Mazzini vuole mettere a posto il bilancio in cinque anni. La Rai vorrebbe la cancellazione della tassa sulla concessione governativa(60 milioni l'anno) e il recupero dell'evasione del canone(700 milioni di eur all’anno). La Rai ha proposto di riscuotere il canone attraverso la bolletta elettrica. Nel frattempo, il direttore generale della Rai Mauro Masi ha presentato in consiglio di amministrazione un piano di intervento straordinario per recuperare almeno 100 milioni. Nei prossimi giorni 246 agenti andranno in giro per l’Italia a “scovare” chi evade il canone.

Una cosa però non mi torna. Perché quelli della Rai non iniziano a fare tagli al personale? Per esempio, nel programma di Carlo Conti “L’eredità”, ci sono quattro “pucchiacche”(Serena Gualinetti, Benedetta Mazza, Enrica Pintore e Cristina Buccino) che devono leggere un foglio. Non sarebbe il caso di metterne solo una? Carlo Conti si offenderebbe?

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