L’Agcom approva le nuove norme anti-pirateria

Consultazione pubblica sulla tutela del diritto d’autore.Il 26 novembre 2010 l’Agcom ha approvato le regole per le web tv e le web radio. L’autorità decise di rinviare la discussione sul “pacchetto” anti-pirateria. Il motivo è semplice. La bozza aveva scatenato molte polemiche

Oggi(17 dicembre) l’Agcom ha approvato all’unanimità le nuove norme anti-pirateria. Rispetto al testo iniziale, l’Autorità ha deciso di non applicare nessuna sanzione agli utenti che scaricano illegalmente dal web. Gli unici a correre dei “rischi” saranno i gestori dei siti che che a vario titolo favoriscono la pirateria di musica e film.

Sotto “torchio” non finiranno solo i siti che offrono lo streaming o il download di contenuti protetti dal diritto d’autore, ma anche quelli che contengono link a siti “illegali”. L’Agcom scrive “Le nuove norme riguarderanno anche l'indicizzazione di file audiovisivi, sonori e di testo protetti da copyright intesa ad agevolarne la diffusione gratuita tra gli utenti di internet senza il consenso dei titolari di diritti”. Questo significa che spariranno tutti quei siti che fanno da motore di ricerca di file torrent o pubblicano link a file pirata scaricabili da siti esterni come Rapidshare. Ma cosa prevede la norma?

Il detentore del copyright chiede a un sito o a un servizio web di rimuovere un contenuto che potrebbe favorire la pirateria. Se non succede nulla dopo 48 ore, il detentore di diritti potrà rivolgersi all’Agcom. L’Autorità aprirà un contradditorio con il sito o il servizio. Una volta accertato l’illecito, l’Autorità chiederà la rimozione e, in caso di inottemperanza, applicherà le sanzioni previste dal comma 31 della legge 249 del 1997. Ecco cosa dice il comma 31:

I soggetti che non ottemperano agli ordini e alle diffide dell'Autorità, impartiti ai sensi della presente legge, sono puniti con la sanzione amministrativa pecuniaria da lire venti milioni a lire cinquecento milioni. Se l'inottemperanza riguarda provvedimenti adottati in ordine alla violazione delle norme sulle posizioni dominanti, si applica a ciascun soggetto interessato una sanzione amministrativa pecuniaria non inferiore al 2 per cento e non superiore al 5 per cento del fatturato realizzato dallo stesso soggetto nell'ultimo esercizio chiuso anteriormente alla notificazione della contestazione. Le sanzioni amministrative pecuniarie previste dal presente comma sono irrogate dall'Autorità.

Nel “pacchetto” anti-pirateria c’è una piccola “falla”. La norma applicherà le regole per i siti “ospitati” sui server italiani. Se i server sono localizzati al di fuori dei confini nazionali, vengono considerate due ipotesi. La prima prevede una predisposizione di una lista di siti illegali da mettere a disposizione degli internet service provider. La seconda ipotesi prevede l’inibizione dell’indirizzo IP tramite filtro.

Corrado Calabrò, presidente dell’Agcom, ha dichiarato “Le soluzioni che abbiamo previsto e che ora verranno discusse con tutti i soggetti interessati, rappresentano una sintesi efficace tra le contrapposte esigenze di tutelare la libertà della rete e la titolarità dei contenuti, garantendo altresì il diritto dei cittadini alla privacy e l'accesso alla cultura e ad internet; tutti principi fondamentali dell'ordinamento giuridico comunitario”. A partire da oggi ci saranno 60 giorni di consultazione pubblica, poi Agcom si riunirà ancora per rendere legge definitiva il testo.

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