RC auto: L’ISVAP scrive al governo

Tariffe RC auto alle stelleIeri(28 dicembre), quasi tutti i media hanno riportato la notizia dell’ennesima stangata per le famiglie.

Secondo i calcoli di “Adusbef” e “Federconsumatori”, tra rincari di alimentari, benzina, tariffe, assicurazioni e servizi bancari, il 2011 sarà un anno infelice, con un impatto di 1.016 euro annui a famiglia. Sinceramente non saprei a quali livelli possano arrivare le tariffe RC auto. Già oggi costano un occhio della testa. Nel 2010 l’impennata dei premi RC auto ha registrato un incremento medio del 25% rispetto al 2009. Nel 2011 ci sarà lo stesso aumento?

Oggi(29 dicembre), l’ISVAP ha inviato una segnalazione ai Presidenti del Senato e della Camera, al Presidente del Consiglio e al Ministro dello Sviluppo Economico per sottoporre al Parlamento e al Governo l’opportunità di alcuni interventi normativi nel settore della RC auto volti a ridurne i costi per il cittadino. L’autorità ritiene che questi interventi possano contribuire a contenere il costo della RC Auto nella misura del 15-18%. Sarà vero?

Ho dato un rapido sguardo alla lettera. Non penso che gli interventi richiesti porteranno ad una drastica riduzione delle tariffe RC auto. I primi punti riguardano la questione del trattamento delle macro e micro lesioni. In particolare, l’ISVAP chiede un intervento normativo sulla tabellazione delle menomazioni e del relativo valore dei punti d’invalidità per uscire dalla attuale fase di incertezza giurisprudenziale.

L’autorità pretende il  ripristino della esclusività della procedura del “Risarcimento Diretto” in modo da fugare le incertezze sollevate dalla sentenza pronunciata in materia dalla Corte Costituzionale nel 2008. Nella missiva si legge che l’ISVAP vuole l’abolizione del “Tacito Rinnovo” e una riforma sostanziale del sistema “Bonus/Malus”. Secondo i dati forniti dall’autorità, il 92% degli assicurati non causa sinistri. Questo significa che ogni anno ci sono clienti che “salgono” di classe arrivando fino alla prima.

Dalle simulazioni effettuate dall’ISVAP emerge che in meno di 20 anni il 90% degli assicurati sarebbe nelle prime 3 classi. L’ISVAP sostiene che il parametro “classe di merito”, in altre parole, che attesta la buona o cattiva condotta di guida dell’assicurato è destinato a perdere ogni significato ai fini della determinazione del profilo di rischio e, quindi, del premio, con effetti penalizzanti per gli assicurati virtuosi.

Il punto più importante riguarda le frodi assicurative. L’autorità propone la dematerializzazione del contrassegno assicurativo per prevenire il fenomeno della falsificazione e della contraffazione, l’inasprimento delle sanzioni per chi viene trovato sprovvisto di assicurazione, l’istituzione di una specifica Unità Antifrode con compiti di coordinamento delle diverse banche dati  esistenti(inclusa la nuova Banca Dati Sinistri dell’ISVAP) destinata a collaborare con un nucleo speciale di polizia a scopo repressivo dei fenomeni fraudolenti. Per ulteriori info leggete l’allegato in fondo alla pagina.

La Codacons(come il sottoscritto) ritiene inutile il pacchetto di interventi proposto dall’ISVAP. Carlo Rienzi, presidente Codacons, ha dichiarato “Dal 1994 ad oggi le tariffe RC auto sono aumentate del 180%, determinando un forte arricchimento delle compagnie di assicurazioni. Nessuna misura convincerà le imprese assicuratrici a rinunciare ai propri privilegi e agli enormi introiti provenienti dal settore auto e, del resto, non si capisce il motivo per cui le assicurazioni dovrebbero volontariamente diminuire i propri guadagni. L'unico provvedimento davvero in grado di ridurre i prezzi delle polizze, è l'eliminazione dell'obbligatorietà dell'RC auto, come avvenuto in altri paesi. L’abnorme incremento delle tariffe, infatti, è determinato non solo dal mancato controllo sulle assicurazioni e dalla carenza di concorrenza tra operatori, ma anche e soprattutto dall'ingiustizia per la quale il cittadino è sottoposto all'obbligo di assicurare la propria automobile, mentre la compagnia di assicurazione non ha alcun vincolo e può praticare il prezzo che preferisce”.

Per quanto mi riguarda, da alcuni sto sostenendo che bisogna riformare il settore RC auto abolendo la colpa del sinistro. In caso di incidente tra due auto(o due moto), l’assicurazione dell’attore paga i danni al suo cliente mentre quella della controparte risarcisce il suo assicurato. In questo modo non ci sarebbero più cause per capire chi ha torto e chi ha ragione. Inoltre, potrebbe diventerà realtà anche la proposta fatta dal Codacons, ovvero eliminare l'obbligatorietà dell'RC auto.

Allegato: La lettera dell’ISVAP del 29 dicembre 2010.

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