Giuliano Ferrara viene piazzato in Rai

Giuliano FerraraNon si ferma l’invasione dei “berlusconiani” sulle reti della TV pubblica. Dopo Maurizio Costanzo, anche Giuliano Ferrara viene “piazzato” in Rai per fare “propaganda” con i soldi degli abbonati. Evidentemente Berlusconi giudica insufficiente il lavoro di “plagiamento” fatto dal telegiornale di Minzolini.

L’ex comunista condurrà uno spazio di approfondimento giornalistico quotidiano su Rai 1 dopo il Tg1 delle 20, nella collocazione che anni fa era del “Fatto” di Enzo Biagi. Ferrara ha dichiarato “Ho avuto l'offerta di rifare la mia vecchia rubrica Radio Londra e l'ho accettata”. Ma forse, sarebbe meglio chiamarla “Radio Tripoli”. Il giornalista è stato sottosegretario alla presidenza del Consiglio nel primo governo di Silvio Berlusconi ed è tuttora un ascoltato consigliere del premier.

Il direttore de “Il Foglio” ritorna in TV dopo tre anni di assenza. Nel febbraio del 2008 Ferrara lascia la conduzione di “Otto e Mezzo” per ritornare all’attività politica. Fonda il partito “Associazione difesa della vita. Aborto? No grazie” per partecipare alle politiche del 2008. Durante la campagna elettorale, il giornalista viene contestato dai giovani dei centri sociali nei suoi comizi a Bologna, a Pesaro, a Milano e a Palermo.

La “missione politica” anti aborto del giornalista si rivela un vero fallimento. La lista di Ferrara non supera la soglia di sbarramento. Alla Camera raccoglie 135.578 preferenze, pari allo 0,31%. Ferrara commentò il risultato dicendo “Più che una sconfitta, una catastrofe: io ho lanciato un grido di dolore per un dramma e gli elettori mi hanno risposto con un pernacchio”.

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