L’Agcom sanziona Libero e Il Riformista

Libero rischia la chiusuraNell’ultima puntata del programma “L’ultima Parola” il giornalista Maurizio Belpietro ha inveito contro Giulia Innocenzi. Lo “show” del direttore di “Libero” è stato provocato dal termine “prostituto” usato dalla conduttrice di “Generazione Zero” ad “AnnoZero”. Forse però il nervosismo di Belpietro può essere stato causato anche da una brutta notizia.

L’Agcom, al termine di una istruttoria durata un anno e mezzo, ha sanzionato “Libero” e “Il Riformista” perché hanno ricevuto contributi pubblici per anni senza averne diritto. Le due testate fanno capo alla famiglia Angelucci. L’autorità ha comminato anche una multa di 108 mila euro al deputato del PDL Antonio Angelucci. Ma non finisce qui. L’editore dei due giornali potrebbe essere costretto a restituire anche i soldi incassati in passato con le sovvenzioni statali.

Secondo l'Agcom, “Libero” e “Il Riformista” sono controllati entrambi dalla famiglia Angelucci nonostante sia formalmente intestati a due società distinte. “Libero” ha incassato 12 milioni di euro e ne ha chiesti altri 6 alla Presidenza del Consiglio. Quei soldi sarebbero serviti per chiudere in pareggio i bilanci del 2009 e del 2010. Se la cosa non finirà a “tarallucci e vino”, “Libero” dovrà restituire i 7,7 milioni incassati nel dicembre 2008, con riferimento ai conti del 2007, e non potrà incassare nemmeno i 6 milioni di euro iscritti a bilancio nel 2009 né potrà chiederne altrettanti per il 2010. Non solo.

Il giornale diretto da Maurizio Belpietro dovrà restituire anche una parte dei 7,9 milioni di euro incassati nel 2006. Per la precisione quelli relativi al periodo successivo a marzo 2006, quando Angelucci comprò da Claudio Velardi la maggioranza de “Il Riformista”. Secondo l’Agcom, da quel momento si è verificata la situazione di incompatibilità con il finanziamento. In totale Angelucci dovrà restituire almeno 13 milioni di euro.

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