Un pentito racconta a Saviano la camorra Spa

Roberto Saviano intervista Maurizio Prestieri, luogotenente di Paolo Di Lauro, suo uomo di fiducia per vent’anni. Adesso collabora con i giudici.

Roberto SavianoNei giorni scorsi la versione online di “La Repubblica” ha pubblicato in tre puntate un interessante intervista ad un boss della camorra, ora collaboratore di giustizia. Grazie all’ottimo lavoro di Roberto Saviano, l’intervistato racconta il “mondo” della camorra Spa. Maurizio Prestieri era un esponente della camorra nel rione Monterosa a Scampia e braccio destro del boss Paolo Di Lauro. Maurizio Prestieri, secondo le accuse, ha ordinato circa 30 omicidi. Nel giugno del 2003 viene arrestato a Marbella. Dopo quattro anni di carcere inaspettatamente decide di collaborare con la giustizia e fino ad oggi le sue dichiarazioni sono state considerate in tutti i processi credibili e veritiere.

Il pentito parla di tutto facendo capire che la criminalità organizzata ha le mani dappertutto. Nella prima parte l’intervista si apre con il tesoro in diamanti dei Di Lauro nascosto in qualche terra di Secondigliano. Il pentito racconta anche la sua passione per le Ferrari aggiungendo che preferiva “girare” solo per le strade di Montecarlo perché a Napoli “tutti ti guardano e sembra quasi una cafoneria”. La prima cosa interessante riguarda il business della cocaina. L’intervistato dice: “Da un chilo di coca pura, col taglio, ricavi circa due chili se vuoi l’ottima qualità, se vuoi bassa qualità anche tre, persino quattro. Un chilo di coca, comprese le spese di trasporto, arriva a Secondigliano al prezzo di 10-12.000 euro. 50-60.000 euro all’ingrosso equivalgono intorno ai 150.000 euro al dettaglio; guadagno netto di circa 100.000 euro”. Considerando che un gruppo-zona può arrivare a gestire anche 15 piazze, ti entrano 3 milioni di euro ogni 24 ore solo con la cocaina. La prima parte si chiude con la strage davanti al “Bar Fulmine” del maggio 1992, in cui vengono ammazzati due fratelli di Prestieri.

Nella seconda parte il pentito parla della sua passione per il gioco d’azzardo e della residenza in Slovenia. L’intervistato dichiara: “La Slovenia è per noi il paradiso. Tutto quello che vorremmo fosse il mondo lo trovavamo lì. Senza regole. Casinò, donne, amici di ogni parte del pianeta. E tutto puoi comprare e tutto puoi ottenere. Ci stavamo anche nove mesi”. Prestieri racconta anche un retroscena molto attuale. Il pentito dice: “Mi ricordo che c’era una soubrette a inaugurare la stagione del casinò: una delle più belle e famose in Italia. Una che stava sempre in TV, ospitata in tutti i programmi. Il mio braccio destro(Paolo Di Lauro) impazziva per lei. Allora io gli dissi: ‘vai offrile 50 mila euro e vedi che viene con te a letto’. Dopo un primo rifiuto, la tipa accettò per 100 mila euro”. L’intervistato racconta di aver frequentato la Napoli di attori, cantanti, calciatori grazie alla cocaina. Il pentito dice: “Una volta nella villa di un attore napoletano portai coca a volontà e tutte le ragazze, i ragazzi, gli attori, tutti volevano la mia amicizia. Mi sentivo di aver conquistato la fiducia di tutti i ricchi della città, io che venivo da quella parte di Napoli che consideravano una merda. La roba bianca della città di merda però gli piaceva molto”.

Nella terza parte il pentito parla dell’intreccio tra camorra e politica. L’intervistato dice: “La camorra gestisce migliaia e migliaia di voti. Più la gente si allontana dalla politica, più sente che sono tutti uguali e tutti incapaci più noi riusciamo a comprare voti. E noi puntavamo sul rinnovamento degli amministratori locali. Abbiamo fatto eleggere quello che all’epoca fu il più giovane sindaco italiano: Alfredo Cicala, sindaco di Melito”. Prestieri aggiunge: “Per i politici durante la campagna elettorale la camorra diventa roba onesta, come un’istituzione senza la quale non puoi fare niente. Io mi ero fatto uno studio elegante. Avevo comperato antiquariato costoso, pezzi antichi d’archeologia, quadri importanti in gallerie dove andavano tutti i grandi manager italiani per arredare le loro case. E la tappezzeria l’avevo fatta con le stoffe comprate dai decoratori che stavano tappezzando il teatro La Fenice di Venezia. In questo studio ricevevo le persone. Davo consigli, mi prendevo i nomi per le assunzioni da far fare ai nostri politici. Raccoglievo le lamentele delle persone. Se avevi un problema lo risolvevi nel mio studio, non certo andando dai sindacati, dagli inesistenti sportelli al Comune. Anche in questo la camorra è più efficiente. Ha una burocrazia dinamica”.

Il pentito racconta dell’appoggio dato ad un partito del centrodestra durante le campagne elettorali. Prestieri dice: “Sono stato per anni e anni un attivista di Forza Italia e poi del PDL. Ho incontrato una delle personalità più importanti del Partito delle Libertà in Campania. Non posso fare il nome perché c’è il segreto istruttorio, ma mi ricordo che nel marzo del 2001, pochi mesi prima delle elezioni, questa persona, seguita da una marea di gente, si fermò in Piazza della Libertà sotto casa mia. Ero affacciato al balcone, godendomi lo spettacolo della folla che lo seguiva(tutta opera nostra che avevamo spinto la gente ad acclamarlo), e questo politico, incurante perfino delle forze dell’ordine che lo scortavano, incominciò a salutarmi lanciando baci a scena aperta. Scesi e andai a salutarlo, ci abbracciammo e baciammo come parenti, mentre la folla acclamava questa scena. Questa cosa mi piaceva perché non si vergognava di venire sotto la casa di un boss a chiedere voti e mi considerava un uomo di potere con cui dover parlare. Sapeva benissimo chi ero e cosa facevo. Ero stato già in galera avevo avuto due fratelli uccisi in una strage. Era nel mio quartiere, chiunque fosse di Napoli sapeva con chi aveva a che fare quando aveva a che fare con me”. Nel video la puntata di “Kings of Crime” andata in onda sul Nove nel 2017.

E’ possibile leggere l’intervista integrale a questi link:
- Autoritratto di un boss il libro mastro della camorra
- Grand Hotel camorra la seconda parte del reportage
- La camorra nelle urne. I boss padroni del voto

In alternativa è possibile leggere e scaricare questo file PDF.

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