Ferrara attacca De Magistris e Santoro

Giuliano FerraraIeri(22 marzo), Giuliano Ferrara ha fatto l’ennesimo attacco contro gli “avversari” di Silvio Berlusconi. Questa volta il conduttore “extralarge” ha parlato di Luigi De Magistris e di Michele Santoro.

Il vassallo di Berlusconi inizia il suo monologo dicendo “Giovane, piacente, molto popolare, vince un concorso, diventa Pubblico Ministero. In nome del popolo italiano deve indagare per trovare delle prove sia della colpevolezza sia dell’innocenza. Così dice la legge. Ha fatto molto rumore. Per due anni la giustizia italiana e la politica hanno ruotato intorno a lui, perché andava in televisione e denunciava. E’ diventato un semidio, un eroe. È diventato parlamentare europeo e ora sfida tutti a Napoli. Si chiama Luigi De Magistris”.

Dopo questo attacco con “kalashnikov”, Ferrara lancia un video di 10 secondi in cui si nota Michele Santoro che fa una domanda all’ex magistrato. A questo punto, il conduttore “extralarge” aggiunge “De Magistris non sarebbe nessuno se avesse indagato scrupolosamente e con successo, se avesse impostato le sue inchieste su cose concrete, vere, anzi sarebbe stato quello che un magistrato dovrebbe essere, un eroe anonimo della giustizia giusta”. Ferrara menziona la recente archiviazione dell’inchiesta sulle toghe lucane.

Il vassallo di Berlusconi sembra un fiume in piena. Attacca, citando il compianto Enzo Tortora, il conduttore di “AnnoZero” Michele Santoro. Ferrara dice “Giovedì andrà in onda, spero con grande successo come spesso accade, visto che fa rumore. Gli proporrei di chiedere scusa ai suoi telespettatori. Michele, dì la verità, spiega ai tuoi telespettatori che hai fatto numeri da circo mediatico-giudiziario e hai fatto con De Magistris tanto rumore per nulla. Fallo, almeno in memoria di Enzo Tortora, un cittadino che è stato preso, ammanettato, massacrato dalla giustizia. Una vita rovinata, ma le vittime in Italia non hanno mai risarcimento. Scusati, Michele. Lo farà? Non so”.

Nella tarda serata di ieri è arrivata la replica di De Magistris. L’europarlamentare ha riportato un link sul suo profilo Facebook. Nella pagina c’è una nota sulle toghe lucane e l’avviso conclusivo delle indagini preliminari in PDF. Ecco cosa c’è scritto:

L'avviso conclusivo delle indagini preliminari da me depositato nell'agosto del 2008 nel fascicolo cd. “toghe lucane”. In questo modo vi potete rendere conto leggendo come stanno i fatti.

Indagini lunghe e difficili. Un lavoro meticoloso condotto anche grazie alla collaborazione preziosa della Guardia di Finanza. Decine di testimonianze, migliaia di atti, indizi solidi. Non mi fu consentito trasformare l´avviso conclusione indagini preliminari in richiesta di rinvio a giudizio perché prima che decorressero i termini di legge necessari il Ministro della Giustizia Alfano con un provvedimento assolutamente immotivato e illogico anticipò la data del mio trasferimento a Napoli. Decisione che é divenuta tombale per quella inchiesta.

Il procedimento venne affidato ad un altro magistrato che in modo sorprendente - non aggiungo altro qui - ha trasformato la richiesta di rinvio a giudizio in richiesta di archiviazione. Ma il tempo é galantuomo e la verità verrà molto presto a galla! I lucani onesti sanno bene come stanno le cose.

Viva la giustizia!

Allegato: Avviso all’indagato della conclusione delle indagini preliminari

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