Ferrara: Mani Pulite è un pasticcio della nostra storia

Giuliano FerraraNella quarta puntata di “Radio Londra” il conduttore Giuliano Ferrara ha parlato dell’Unità d’Italia. Il giornalista “extralarge” ha confessato di essere stato un comunista come il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il conduttore ha sottolineato che il napoletano è stato anche un post comunista.

Ferrara ha iniziato il suo monologo dicendo “Il bilancio di questi 150 anni è complicato. Certo qualche pasticcio l’abbiamo combinato. Per esempio la forma di stato originaria, la monarchia, ha avuto un collasso ed è finita nella vergogna, quando il piccolo re fuggì a Pescara dopo l’armistizio. Anche la Repubblica ha avuto una vicenda che potrebbe turbare la penna di uno storico, perché magistrati molto disinvolti, che volevano fare politica, il principale dei quali poi fondato un partito, l’hanno eliminata con le manette. Non è caduta con il voto popolare, non è stata riformata, ha avuto anche quella un collasso”.

La cosa più scandalosa di questa puntata di “Radio Londra” è stato l’elogio al leghista Umberto Bossi. Ferrara ha definito “grande personaggio” il leader del Carroccio. Il giornalista “extralarge” ha dichiarato “Seduto accanto a Berlusconi, Bossi si è alzato ed ha applaudito. Vabbè, non ha cantato. Troppo zelo, non ci vuole mai troppo zelo. Bossi, con il federalismo e con l’azione dei capi nordisti, partecipa eccome a queste celebrazioni. È integrato, è uno dei pilastri della governabilità. Sta con Berlusconi, ma corteggiato da Bersani. Miracolo in Europa: un partito nato come partito secessionista si integra(e questa è la grandezza dell’Italia) nel sistema politico e costituzionale. Diventa uno di noi”.

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