La discarica di Chiaiano si ferma per 10 giorni

La protesta anti discarica a ChiaianoIl 21 marzo 2011 è passata sotto silenzio una notizia che molti avevano già pronosticato. La discarica di Chiaiano è gestita dalla camorra. Questo è quello che ipotizza la procura della Repubblica di Napoli. Il procuratore Giovandomenico Lepore ha emesso 10 avvisi di garanzia. Tra gli indagati vi sarebbero dirigenti della società che gestisce l'impianto.

Secondo l’accusa i clan avrebbero condizionato la gestione degli appalti, in particolare quello per la fornitura di argilla(estratta abusivamente nel Salernitano). Non solo, la procura ipotizza che attraverso le società “Bellolampo” e “Edil Car” i clan camorristici Mallardo e Zagaria controllassero lo sversamento dei rifiuti e i relativi appalti. Agli atti dell'inchiesta ci sono le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, tra cui l’ex imprenditore del settore dei rifiuti Gaetano Vassallo.

Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri del Noe, il percolato della discarica è finito nel sottosuolo. Il motivo? Per impermeabilizzare il suolo della discarica è stato utilizzato materiale di qualità scadente. Questo ha reso il suolo permeabile. Nel corso dell'operazione, i militari hanno sequestrato un’altra discarica di 15 mila metri quadri di proprietà della famiglia Carandente a Giugliano.

La notizia ha subito scatenato la rivolta dei cittadini. I comitati chiedono la chiusura immediata della cava e un programma di bonifica. Ieri(22 marzo) ci sono stati dei blocchi stradali che hanno bloccato per alcune ore lo sversamento dei rifiuti nella discarica. Per il momento, il sito resterà fermo per una decina di giorni per eseguire analisi di caratterizzazione del sito.

Raffaele Del Giudice, presidente di Legambiente, ha dichiarato “Ci hanno spacciato per verità delle bugie di Stato. Anche di Cava Riconta a Villaricca, piena di percolato a cielo aperto ancora oggi, ci dicevano che erano perfette. Erano le parole d’ordine per tranquillizzare la piazza. Il percolato è il marchio di fabbrica di tutte le discariche fatte aprire da Guido Bertolaso. Chiaiano è un sito stressato che per anni ha ingoiato più spazzatura di quanto potesse, montagne di tal quale che, ammassato e pressato, ha prodotto una mostruosa spremuta di monnezza che ha appestato il terreno e che rischia di arrivare alla falda che non rifornisce Napoli. Proprio l’eccesso di tal quale è una delle cause principali della fortissima produzione di percolato. Ma la struttura stessa della discarica costruita in una cava di tufo a generare problemi. Se si aggiunge la natura inadatta dell’argilla il guaio è fatto. E i pericoli sono enormi, perché il percolato è corrosivo”.

Del Giudice aggiunge “La discarica di Chiaiano andrebbe chiusa immediatamente e dovrebbe restare ferma almeno un anno e mezzo. Meglio per sempre”. A questo punto è prevedibile una nuova emergenza rifiuti. Alcune strade della città già sono invase dai sacchetti della spazzatura.

Per ulteriori info: Il Mattino.

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