La nube radioattiva arriva in Italia

La nube radioattiva prodotta dalla centrale di FukushimaLa terra continua a tremare in Giappone. Oggi(22 marzo) nell’isola del Pacifico ci sono altre scosse. La più forte è stata registrata alle ore 16.18(le 8.18 in Italia) al largo dell’isola di Honshu. La scossa ha avuto un magnitudo 6.6 della scala Richter.

Il problema più serio riguarda ancora la centrale nucleare di Fukushima. Dai reattori 2 e 3 continua ad uscire vapore bianco radioattivo. Nell’area intorno all’impianto è aumentato il livello di radioattività. La pioggia ha fatto cadere a terra e nel mare il materiale radioattivo. Yukio Edano, portavoce del governo, ha dichiarato “Per il momento non verrà estesa la zona di esclusione intorno alla centrale”.

Come ho già scritto ieri, la nube radioattiva potrebbe avere conseguenze anche per il resto del globo. Una modica quantità di radiazioni è attesa sull’Europa questa settimana. Domani la nube che si è sprigionata dalla centrale di Fukushima “attraverserà” la Francia, mentre in Italia arriverà giovedì.

Giancarlo Torri, responsabile del Servizio misure radiometriche del Dipartimento nucleare dell’Ispra, ha dichiarato “Al momento non si rilevano assolutamente rischi per le popolazioni. Il valore della nube dipende da quanto materiale radioattivo è uscito, da quanto sta in alto e da quali fenomeni di diluizione è influenzato. La dose attesa dovrebbe essere tra 1.000 e 10 mila volte meno di quella che arrivò dopo Chernobyl. Ci aspettiamo valori da 100 a 1.000 milionesimi di becquerel per metro cubo di aria”.

Il sito “Peacelink” scrive “Per un opportuno confronto dei valori misurati nei giorni successivi alla catastrofe di Chernobyl, si tenga conto che in quel caso i valori superavano i 100.000 Bq/m³ nei primi chilometri in prossimità del reattorte e si attestarono in un range compreso tra i 100 e 1.000 Bq/m³ nei paesi maggiormente colpiti dal plume radioattivo(Ucraina, Bielorussia). In Francia, i valori ​​misurati sul versante est erano compresi tra 1 e 10 Bq/m³(1 Maggio 1986). Oggi una attività molto bassa di cesio-137 residuo presente nell'aria, dopo quell'incidente, si attesta su valori di 0.000001 Bq/m³”.

Commenti

  1. Una situazione critica e molto preoccupante quella del Giappone, purtroppo una tragedia devastante

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  2. Speriamo che il disastro di Fukushima non porti conseguenze anche nel resto del globo.

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