Il Terzo Polo non si schiera a Milano e Napoli

Gianfranco Fini e Pierferdinando CasiniLetizia Moratti e Gianni Lettieri attendevano con ansia la giornata di oggi(18 maggio). I due candidati sindaci del centrodestra speravano di recuperare voti con il Terzo Polo. Per loro si prevede un ballottaggio difficile.

Il Terzo Polo ha deciso una “non indicazione esplicita di appoggio ad alcun candidato” sia a Milano che a Napoli. Questo significa che non ci sarà nessun apparentamento. La decisione è stata comunicata da Gianfranco Fini(FLI) durante una conferenza stampa tenuta con Pierferdinando Casini(UDC) e Francesco Rutelli(API).

Per la verità a Milano la decisione è quasi ininfluente, perché il 5,54% ottenuto da Manfredi Palmieri non avrebbero consentito alla Moratti di vincere. A Napoli la questione è diversa. Sommando i voti di De Magistris a quelli di Morcone, il centro-sinistra raggiungerebbe il 46,65%, Senza l’appoggio del Terzo Polo(Raimondo Pasquino ha preso il 9,74%), Lettieri resterebbe fermo al 38,53%.

Pasquino ha dichiarato “Noi non siamo disposti ad alcun apparentamento né ad alcuna situazione di governo o sottogoverno. Noi abbiamo il nostro programma crediamo che debba essere la stella polare dei nostri elettori. Vogliamo quindi che i due candidati si esprimano su questo nostro programma, che ha come punti essenziali la legalità, il che implica l’esclusione dal Consiglio comunale di tutti gli elementi collusi nonché la fine della politica dell’emergenza e del miracolismo”.

La decisione presa del Terzo Polo non è piaciuta ad Andrea Ronchi. L’ex ministro si è dimesso da presidente dell’assemblea nazionale di “Futuro e Libertà”. Dopo i risultati del primo turno elettorale, Ronchi ha più volte espresso un sostegno dei candidati del centrodestra a Milano e Napoli.

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