Standard & Poor’s taglia l’outlook dell’Italia

Standard & Poor’sL’Italia è un paese strano. Da diversi anni i politici non fanno altro che parlare dei problemi personali del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Mentre loro parlano di queste cose, il nostro paese sta affondando.

Standard & Poor’s taglia l’outlook(le prospettive) dell'Italia da stabile a negativo e conferma il rating A+ per il debito a lungo termine e A-1+ per quello a breve. Outlook negativo, spiega in una nota S&P, è dovuto al “potenziale ingorgo politico che potrebbe contribuire ad un rilassamento nella gestione del debito pubblico”.

S&P sostiene che “i rischi sono connessi alla crescita economica più debole rispetto alle stime”. Standard & Poor’s fa anche un previsione che dovrebbe far tremare chi ha un briciolo di cervello. Secondo l’agenzia “c’è 1 possibilità su 3 che i rating possano essere ridotti nei prossimi 24 mesi”. Il disastro può essere evitato solo se il governo riesce a ottenere “il sostegno politico per l'attuazione di riforme strutturali”.

Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti,  non concorda con il declassamento dell’agenzia Standard & Poor’s. Il ministro ha dichiarato “Le valutazioni confermate in questi giorni dalle principali organizzazioni internazionali sono molto diverse da quelle espresse da S&P. L’unico elemento nuovo pare il rischio di una possibile paralisi politica, ma questa è da escludere. Comunque, l’Italia rispetterà i suoi impegni”.

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