Truffa di maxisconti all’Ikea di Napoli

Ikea AfragolaNel marzo 2010 la polizia Postale e delle Comunicazioni scoprì una truffa da 90 mila euro attuata con le carte di credito utilizzate dai clienti all’Ikea di Corsico(Milano). Ad un anno di distanza la multinazionale svedese finisce di nuovo sulle cronache dei giornali.

Diciassette dipendenti dell’Ikea di Afragola(Napoli) hanno ricevuto un avviso di garanzia con l’ipotesi di concorso in truffa aggravata. Costoro praticavano prezzi stracciati ad amici e parenti nello store della multinazionale svedese. In che modo? I 17 dipendenti usavano codici e parole d’ordine che deprezzano i prodotti da vendere quando sono difettosi. In questo modo amici e parenti ottenevano il prodotto integro e senza difetti con uno sconto dal 30% al 50%.

L’inchiesta è condotta dal pm Antonio D’Alessio. Decisive le immagini ricavate all’interno del megastore, ma anche la collaborazione offerta fin dalle prime battute da parte dei vertici della multinazionale svedese. Nell’avviso di conclusione delle indagini si legge “Mediante artifici e raggiri, consistiti nella fraudolenta sostituzione dell’etichetta di sconto ‘as-is’ dal 30 al 50 per cento di articoli di arredamento esposti in vendita nell’angolo delle occasioni”. Tra gli indagati ci sono un direttore alle vendite, qualche impiegato alla recovery e alcuni addetti alle vendite.

A questo punto sorge spontanea una riflessione. Come avvengono le selezioni del personale all’Ikea? Dopo il caso di Corsico, quest’inchiesta rovina ulteriormente l’immagine della multinazionale svedese. Questo significa che c’è qualcosa che non funziona nella scelta del personale. Mi rivolgo ai dirigenti dell’Ikea: assumete persone oneste, non furbetti del quartieri raccomandati.

Per ulteriori info: Il Mattino

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