Il ministro Maroni manda le forze dell’ordine in Val di Susa

Un manifestante protesta contro la TAVIeri(26 giugno), il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha rilasciato un’intervista a “La Padania”. Il “leghista” ha parlato dei cantieri della TAV in Val di Susa. Maroni ha minacciato “Il cantiere si apre entro il 30 giugno, e l’opera si fa, se no diciamo addio alle centinaia di milioni del contributo Ue ma soprattutto ai collegamenti con l’Europa, e quindi al futuro”.

Questa mattina il ministro ha messo in opera il suo “piano”. In Val di Susa sono arrivate le forze dell’ordine per “rimuovere” i No Tav. Il risultato? Ci sono state quattro ore di battaglia. Alla fine, il bilancio è di una trentina di feriti fra agenti e manifestanti.  Alle 6 dal tunnel dell’autostrada è spuntata fuori una gru con pinza che ha distrutto le barricate erette dai No Tav.

Turi Varano, ex operaio Fiat e pacifista storico, ha cercato di bloccare il mezzo(video). Il tentativo è stato bloccato dalle forze dell’ordine. In contemporanea è scattato il blitz in altri due punti dell’area attorno a Chiomonte. Il clima si fa teso. Sull’autostrada le forze dell’ordine caricano sui manifestanti, la gente non regge il fumo e per paura di altre cariche inizia a disperdersi su per i monti.

La politica preferisce usare la forza invece di dialogare con la gente. Per l’ennesima volta, il “leghista” Maroni usa le forze dell’ordine come se fossero dei soldati. Tutto questo per far “magnare”(con i lavori) i soliti noti(gli “amici degli amici”). Il video allegato dovrebbe essere visto da quelle “teste di c…o” che votano Lega Nord.

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