L’Antitrust accusa le compagnie assicuratrici

Polizze RC autoNegli ultimi anni, l’aumento costante delle tariffe RC auto e moto sta contribuendo molto a svuotare le tasche delle famiglie italiane. Nell’agosto del 2009, le associazione dei consumatori “Adusbef” e “Federconsumatori” denunciarono che dal 1994(anno in cui fu liberalizzato il mercato) al 2009 l’aumento era stimato nell’ordine del 155%.

Nei giorni scorsi l’Antitrust ha accusato le compagnie assicuratrici di riversare sui consumatori le spese derivate dalla loro inefficienza. Secondo l’Autorità, i premi sono aumentati troppo e la riforma dell’indennizzo diretto non ha prodotto i benefici sperati.

Nell’ultimo anno l’aumento delle polizze RC auto e moto è stato mediamente del 15%. In alcune zone del paese i rincari sono stati addirittura del 25% per le auto e del 30% per le moto. L’Antitrust sostiene che le compagnie stanno facendo pagare agli assicurati i costi della loro inefficienza nella gestione societaria. Antonio Catricalà, presidente dell’Antitrust, afferma che è anche colpa della scarsa concorrenza nel settore.

Le assicurazioni hanno sempre giustificato i rincari dicendo che erano dovuti agli elevati costi degli indennizzi, soprattutto per quanto riguarda in danni fisici. Questo luogo comune viene sgonfiato dai dati dell’Istat. In Italia, nel 2010 ci sono stati 207 mila sinistri con 3.998 vittime e 296 mila feriti. Rispetto al 2009 c’è stato un calo di sinistri, vittime e feriti rispettivamente del 3,9%, 6% e 3,7%.

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