Saremo l’esperimento più avanzato di censura del nuovo millennio

Sito non raggiungibileIl 6 luglio 2011 sarà approvata la delibera dell’Agcom. Col pretesto del diritto d’autore e della sua protezione vengono rese vigenti norme liberticide sulla base di pratiche e metodi antigiuridici. La delibera “sconvolgerà” il mondo del web e limiterà la libertà di espressione.

Secondo la delibera AGCOM, se il titolare dei diritti di un contenuto audiovisivo dovesse riscontrare una violazione di copyright su un qualunque sito(senza distinzione tra portali, banche dati, siti privati, blog, a scopo di lucro o meno) può chiederne la rimozione al gestore. Che, “se la richiesta apparisse fondata”, avrebbe 48 ore di tempo dalla ricezione per adempiere.

Se ciò non dovesse avvenire, il richiedente potrebbe, secondo la delibera ancora in bozza, rivolgersi all’Authority che “effettuerebbe una breve verifica in contraddittorio con le parti da concludere entro cinque giorni”, comunicandone l’avvio al gestore del sito o del servizio di hosting. E in caso di esito negativo, l’Agcom potrebbe disporre la rimozione dei contenuti.

Per i siti esteri, “in casi estremi e previo contraddittorio”, è prevista “l’inibizione del nome del sito web”, prosegue l’allegato B della delibera, “ovvero dell’indirizzo IP, analogamente a quanto già avviene per i casi di offerta, attraverso la rete telematica, di giochi, lotterie, scommesse o concorsi in assenza di autorizzazione, o ancora per i casi di pedopornografia”.

Luca Nicotra di “Agorà Digitale” e co-autore del libro Bianco sui diritti d’autore e i diritti fondamentali nella rete internet, ha dichiarato “Saremo l’esperimento più avanzato di censura del nuovo millennio. È questo il baratro in cui stanno lanciando il sistema dell’informazione italiana”. Per fermare la delibera Agcom firma la petizione.

Per ulteriori info: Valigia Blu

Commenti

I post più letti negli ultimi sette giorni

CheBanca! non funziona

CheBanca! con problemi tecnici

Il parcheggio abbandonato dal Comune di Napoli

Legambiente: 148 eventi estremi nel 2018

Tari costa in media 300 euro

L’amministrazione del degrado di De Magistris