Confcommercio: No ad aumento Iva

ConfcommercioDopo il varo della manovra correttiva ogni categoria tira l’acqua al proprio mulino. Le organizzazioni dell’industria turistica sono stati le prime a polemizzare. La soppressione delle feste del 25 aprile, 2 giugno e 1 maggio farà perdere al settore 6 miliardi di euro. Ora è la volta di Confcommercio.

La Confederazione Generale Italiana delle Imprese, delle Attività Professionali e del Lavoro Autonomo ribadisce “netta contrarietà” all’ipotesi di aumento dell’Iva, che “sembra riaffiorare anche in alcuni esponenti del governo”. Confcommercio ritiene invece “ineludibile un intervento più incisivo” sulle pensioni, basato sulla “revisione dei requisiti anagrafici”.

Secondo Confcommercio, le ipotesi di aumento dell’Iva di un punto percentuale per le tre aliquote produrrebbero “effetti depressivi” nel sistema economico e affosserebbero i consumi. L’aumento dell’Iva colpirebbero i redditi medio bassi e indurrebbero all’inflazione. Molto meglio far andare in pensione i lavoratori il più tardi possibile. Ma per favore.

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