La manovra bis è in vigore. E’ il regalo di Ferragosto del governo Berlusconi

Giulio Tremonti e Silvio BerlusconiDopo la firma di sabato del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, la manovra bis da 45,5 miliardi di euro è in vigore. Il provvedimento è stato pubblicato nella tarda serata di ieri(14 agosto) sulla Gazzetta Ufficiale.

In base al testo pubblicato, il contributo di solidarietà per i redditi superiori ai 90 mila euro e ai 150 mila euro si applicherà subito, dal 2011, e sarà di durata triennale. Il provvedimento riguarda circa 559 mila persone fisiche, con un aggravio medio di imposta pro-capite di 3 mila euro. Alle casse dello Stato dovrebbe portare poco meno di 5 miliardi di euro in tre anni. Il calcolo, dei tecnici del Tesoro, è al netto della clausola di salvaguardia, cioè della possibilità per i contribuenti di optare per l’aliquota Irpef più alta, cioè il 48%.

Il contribuente in fascia di reddito 90-100mila euro dovrà versare circa 150 euro; in fascia 100-120 mila, 570 euro; in fascia 120-150mila, 1.250 euro; in fascia 150-200 mila, 2.940 euro; con oltre un reddito di 200 mila euro, 14.440. Tra le norme della manovra Bis c’è anche un “taglio” ai ministeri per oltre 7 miliardi nel 2012 più altri 6,3 nel 2013. Tagli per oltre 6 miliardi per le Regioni e gli enti locali.

Stangata sugli statali con il rinvio di 2 anni della liquidazione del Tfr e il rischio tredicesima se l’amministrazione non risparmia. Più facile avviare procedure di mobilità da un’amministrazione all’altra. Gli insegnanti che maturano i requisiti al 1 gennaio 2012 dovranno aspettare un anno per avere la pensione. Anticipo, nel 2016, per l’innalzamento dell’età pensionabile per le donne a 65 anni. Prevista l’eliminazione delle Province sotto i 300 mila abitanti.

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