Non voglio pagare un euro per la nuova Libia

Mahmud Jibril e Silvio BerlusconiGheddafi è ormai al capolinea. Dopo 42 anni il dittatore sarà costretto ad abdicare. I ribelli hanno circondato un compound in Libia in cui ci sarebbe Gheddafi insieme ad alcuni suoi figli. Sulla testa del Raìs è stata posta ieri una taglia da 1,6 milioni di dollari. Intanto, c’è qualcuno che si mette già al tavolo dei vincitori.

Oggi(25 agosto), Silvio Berlusconi ha incontrato a Milano il primo ministro del Consiglio nazionale transitorio libico Mahmud Jibril. Il presidente del Consiglio ha dichiarato “Il governo italiano e il governo transitorio libico hanno deciso di dare vita ad un comitato di accordo fra i due governi. Il governo italiano scongelerà una prima tranche di 350 milioni di euro di fondi libici verso la Nuova Libia”. Avete capito?

Dopo aver trattato Gheddafi come un imperatore, Berlusconi “regala” i soldi dei contribuenti italiani alla “Nuova Libia”. Il presidente del Consiglio ha aggiunto “In futuro il governo italiano addestrerà le forze di polizia e militari del nuovo stato libico. La disponibilità è anche 'per tutto quanto potesse occorrere a partire dalle scuole fino alla sanita”.

Durante la conferenza stampa italo-libica è stato annunciato anche l’accordo per la fornitura di gas e benzina alla popolazione libica. Berlusconi ha detto “Lunedì l’Eni firmerà a Bengasi un accordo per la fornitura di ingenti quantitativi di gas e benzina per le necessità della popolazione”.

Francia e Gran Bretagna hanno voluto la guerra per appropriarsi del gas e petrolio libico. Agli italiani restano i profughi(dove li mettiamo?) e il pagamento dei danni post bombardamenti. Non so voi, ma io non voglio pagare un euro per la nuova Libia. I soldi li cacciassero i francesi e gli inglesi.

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