Berlusconi: Dimissioni solo con sfiducia. Torna in Aula il DDL Intercettazioni

Silvio BerlusconiOggi(25 settembre), Silvio Berlusconi è intervenuto telefonicamente alla festa del PDL a Cuneo. Il presidente del Consiglio ha tirato fuori per l’ennesima volta la “storia” dei comunisti.

Berlusconi ha detto “Ogni giorno ci chiedono un passo indietro, stiano tranquilli perché non possiamo andare dietro alle aspettative dei media e dell’opposizione, non ci dimetteremo se non dopo un voto di sfiducia in Parlamento che io escludo”. Questa cosa lui la esclude a priori perché sa che può “comprarsi” chiunque.

Il premier ha tirato fuori il “pericolo” intercettazioni. Berlusconi ha dichiarato “Dobbiamo tornare ad essere un Paese civile e oggi non lo siamo: quando chiamate qualcuno sentite la morsa di uno Stato di polizia”. L’unica cosa certa è che questa settimana tornerà in Aula il tanto discusso DDL Intercettazioni. Non bastava la delibera dell’Agcom, ora torna di nuovo in auge anche l’obbligo di rettifica entro 48 ore per i blog e siti internet.

Lo “sparaballe” ha parlato anche del nuovo “miracolo” italiano. Berlusconi ha detto “Ho dovuto mettere insieme una manovra da 54 miliardi di euro in tre giorni, abbiamo fatto un miracolo, non siamo andati in confusione, non c’è stato caos nel governo. Noi abbiamo ricevuto in eredità alcune situazioni negative che nessuno può eliminare”. Non sono andati in confusione? Ma se hanno fatto il gioco delle tre carte. Ma chi è crede ancora alle baggianate di quest’uomo?

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