Satellite Nasa verso il Nord Italia

Il satellite Uars sta per abbattersi sulla TerraNon bastavano gli asteroidi e meteoriti, ora dobbiamo preoccuparci anche dei satelliti che si schiantano sulla Terra. Domani sera(23 settembre), il satellite “Uars” della NASA si distruggerà entrando a contatto con l’atmosfera. Alcuni frammenti potrebbero finire in zone abitate del Nord Italia.

Gli scienziati prevedono che i “resti” del satellite possano finire in un’area di 200 chilometri che comprende Val d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli, Liguria ed Emilia Romagna. Le finestre di interesse per l’Italia sono al momento comprese tra le 21:25 e le 22:03 di domani e tra le 3:34 e le 4:12 di sabato. Franco Gabrielli, capo della Protezione Civile, ha dichiarato “Allo stato attuale non è neanche possibile stabilire che tipologia dei 26 frammenti previsti potrebbe abbattersi sul nostro territorio. Si tratta di pezzi che vanno da 158 chili a sei etti. Allo stato delle simulazioni la probabilità che un frammento colpisca il nostro Paese è dello 0,9%. La certezza di un eventuale impatto a terra si potrà avere solo tra i 40 e i 60 minuti prima. E questo consentirà, eventualmente, di circoscrivere il raggio di possibile caduta in un’area di 10-20 chilometri”.

Il capo della Protezione Civile ha aggiunto che “non ci sarà nessuna evacuazione dei cittadini che abitano nelle zone del nord Italia che potrebbero essere interessate dalla caduta dei frammenti del vecchio satellite della Nasa”. Che fare? Gabrielli suggerisce di evitare i luoghi aperti nelle finestre di caduta e di evitare i piani alti degli edifici e di porsi sotto le architravi o nelle zone ad angolo delle proprie case e non al centro dei solai. Il satellite Upper Atmosphere Research Satellite(Uars) fu collocato nel settembre 1991 su un’orbita circolare in prossimità della navetta spaziale Discovery. Ha una massa di 5668 kg ed è lungo circa 10 metri e ha un diametro di 5 metri. Nel 2005, dopo 14 anni di missione scientifica, il propellente residuo è stato utilizzato per modificare, abbassandola, l’orbita del satellite. Domani ci sarà la “morte” del satellite. Sperando che non c’è ne siano altre. Una domanda sorge spontanea. Chi pagherà i danni se i frammenti cadono su un auto o danneggiano una casa?

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