L’andamento dello spread nel 2011

Spread 2011Da un paio di mesi tutti gli italiani hanno “scoperto” una nuova parola: lo spread. Che diavolo è? Lo spread è un numero che indica una differenza percentuale fra rendimenti. In ambito finanziario si usa questo termine per indicare il differenziale tra il tasso di rendimento di un’obbligazione caratterizzata da rischio di default e quello di un titolo privo o a bassissimo rischio preso a riferimento. Il Btp italiano come riferimento il Bund tedesco.

Il differenziale Btp-Bund era a 173 punti il 4 gennaio 2011. Nell’ultima seduta dell’anno(30 dicembre) è arrivato a 528 punti. Nell’arco di un anno è aumentato di 355 punti. Analizzando il grafico(clicca per ingrandire) si scopre che lo spread è stato altalenante fino al 30 giugno 2011. In questo arco di tempo ha toccato la quota minima di 122 punti(4 aprile 2011) e quella massima di 214 punti(24 giugno 2011).

Dopo il 30 giugno 2011 è iniziata la salita. Lo spread chiude a 301 punti l’11 luglio 2011. Dopo alcuni giorni di calo, il differenziale torna a crescere fino a toccare quota 389 punti(4 agosto 2011). Il 9 agosto 2011 è ritornato sotto i 300 punti e ci è rimasto fino al 1 settembre 2011. A questo punto lo spread è diventato incontrollabile. Il differenziale è iniziato a crescere in modo pauroso. Il 9 novembre 2011 tocca la quota record di 552 punti base.

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi rassegna le dimissioni perché non ha più la maggioranza alla Camera(8 novembre 2011). Giorgio Napolitano nomina Mario Monti senatore a vita(9 novembre 2011) e gli dà l’incarico di formare un governo tecnico(16 novembre 2011). Con il nuovo governo le cose non vanno meglio, anche se c’è da dire che lo spread scende a 368 punti il 6 dicembre 2011. Dopo torna a risalire fino ai 528 punti dell’ultima seduta del 2011.

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