Accordo raggiunto. La Grecia diventa una colonia dell’UE

GreciaDopo 14 ore di riunione, i ministri delle Finanze dell’area euro hanno deciso di sbloccare il secondo pacchetto di aiuti alla Grecia, per 130 miliardi. L’obiettivo del rapporto debito/PIL al 2020 è stato fissato al 120,5%.

Le trattative sono andate avanti fino a tarda notte per convincere le banche esposte ad accettare una maggiore riduzione dei rendimenti del loro investimento in obbligazioni greche. La Grecia però sarà messa sotto “sorveglianza internazionale”. Il premier greco Lucas Papademos ha assicurato che le riforme concordate per ottenere gli aiuti saranno applicate anche dopo le elezioni. In pratica, la Grecia diventa una colonia dell’Unione Europea.

Presenti al summit il presidente della BCE, Mario Draghi, e la direttrice dell’FMI, Christine Lagarde. La troika UE-BCE-FMI rafforzerà e renderà permanente la sua presenza ad Atene per sorvegliare l’applicazione del secondo programma. Olli Rehn, commissario UE agli Affari economici, ha spiegato “Gli stati dell’Eurozona parteciperanno al piano di aiuti per la Grecia abbassando gli interessi sui prestiti concessi ad Atene”. Anche la BCE parteciperà al piano di aiuti distribuendo alle banche centrali nazionali i profitti sui bond greci nel suo portafoglio.

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