Dalle dimissioni in bianco alla clausola contro la gravidanza della Rai

Clausola contro gravidanzeIl mondo del lavoro sta diventando sempre più frenetico. Il lavoratore è un ingranaggio sostituibile in una catena di montaggio. I diritti delle persone stanno per essere cancellati a tutto vantaggio del profitto. Questo è il capitalismo estremo. In Italia ci avviamo verso un ritorno alla schiavitù. L’abolizione dell’articolo 18 è solo il primo passo per realizzare l’ambizioso “progetto”.

Nelle ultime ore sta destando molto scalpore un post del blog #erroridistampa.  Il blog dei giornalisti precari di Roma denuncia che la Rai ha inserito una clausola contro le gravidanze nei contratti dei giornalisti collaboratori esterni a partita Iva. Il punto 10 del suddetto contratto recita: “Nel caso di sua malattia, infortunio, gravidanza, causa di forza maggiore o altre cause di impedimento al contratto, Ella dovrà darcene tempestiva comunicazione. Resta inteso che, qualora per tali fatti Ella non adempia alle prestazioni convenute, fermo restando il diritto della Rai di utilizzare le prestazioni già acquisite, le saranno dedotti i compensi relativi alle prestazioni non effettuate. Comunque, ove i fatti richiamati impedissero a nostro parere, il regolare e continuativo adempimento delle obbligazioni convenute nella presente, quest'ultima potrà essere da noi risoluta di diritto, senza alcun compenso o indennizzo a suo favore”.

In poche parole  il contratto potrà essere sciolto senza alcun indennizzo per la lavoratrice. Dov’è la novità? Nel 2008 il governo Berlusconi ha reintrodotto la norma chiamata “dimissioni in bianco”. Che cos’è? Questa norma permette alle aziende di “cacciare” la lavoratrice se rimane incinta. In che modo? Facendo firmare un foglio in bianco insieme al contratto di lavoro al momento dell’assunzione. Di questa norma se ne è discussa nella puntata di “Agorà” del 8 marzo 2011. Carlo Giovanardi(PDL), all’epoca sottosegretario alle Politiche per la famiglia, non era a conoscenza della norma. Il “pidiellino” disse: “Questa norma serve per far assumere le donne”. Sembra quasi la querelle dell’articolo 18.

Per ulteriori info: #erroridistampa

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