Il Tribunale di Bologna condanna la Fiat

Sergio Marchionne e Maurizio LandiniIl Tribunale di Bologna ha condannato la Fiat per comportamento antisindacale nello stabilimento Magneti Marelli, dove avrebbe impedito alla Fiom di avere propri rappresentanti sindacali. Per la casa del Lingotto è l’ennesima batosta dopo il caso Melfi. Il segretario della Fiom, Maurizio Landini, ha commentato “E’ la quinta condanna per Fiat. Il contratto è imposto da Fiat non per motivi economici, ma per escludere Fiom”.

La Fiat è “sorpresa e stupefatta” e ha annunciato che presenterà ricordo. In una ufficiale la casa del Lingotto ha spiegato che “si è limitata ad applicare l’art.19 dello Statuto dei lavoratori il quale prevede la costituzione di rappresentanze sindacali solo tra i sindacati firmatari dei contratti aziendali e la Fiom non era tra questi”. La politica attuata da Sergio Marchionne porta questi risultati.

Ieri(26 marzo), l’agenzia russa “Interfax” ha scritto che il gruppo Fiat-Chrysler ha annunciato un piano per la costruzione di un impianto a San Pietroburgo, in Russia, per la produzione di Suv. La fabbrica avrà una capacità produttiva di 120 mila Suv all’anno e richiederà un investimento di 1,1 miliardi di dollari. Una domanda sorge spontanea. Che fine ha fatto il programma di investimenti per Mirafiori? Marchionne ce lo può spiegare?

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