Santoro: Io e Freccero alla Rai

Al Festival del Giornalismo di Perugia Michele Santoro conferma la sua candidatura a Direttore Generale e disegna la sua idea di TV.

Michele Santoro ospite a "In ½ ora"Michele Santoro fa sul serio. Il conduttore di “Servizio Pubblico” si candida a direttore generale della Rai e propone Carlo Freccero come presidente dell’azienda di Saxa Rubra. La candidatura è stata ufficializzata nell’ultimo giorno del Festival del Giornalismo di Perugia.

Per la verità Santoro aveva già fatto questo annuncio nella puntata di “Servizio Pubblico” del 26 aprile. La candidatura è stata riproposta ieri nella puntata di “Tv Talk” e ribadita oggi nel programma “In ½ ora”(video). Il giornalista ha dichiarato “Monti dovrà prestare attenzione a questa richiesta perché se la fase due non comincia dalla Rai vuol dire che non comincerà mai. Questa non è una questione soldi, ma di credibilità del governo”.

Santoro ha aggiunto “La nostra non è una provocazione. Io e Freccero potremmo affrontare un dibattito con qualunque altro ticket. Abbiamo titoli, esperienza, abbiamo seguito una pratica multimediale che nessuno ha fatto in Italia. Se uno vuole prendere in mano la Rai e non fare tagli dolorosi, deve investire nella multimedialità, i dipendenti devono essere impegnati secondo progetti orizzontali e non verticali”. Il conduttore ha annunciato che manderà il suo curriculum(e quello di Freccero) alle istituzioni.

Il giornalista ha spiegato “Vogliamo affermare il principio che chi aspira a ricoprire cariche pubbliche di rilievo deve dirlo in maniera trasparente. Noi lo facciamo, gli altri devono fare altrettanto, non andando a parlare con Bisignani o con Letta. Vorrei che Monti ci indichi un percorso, una scadenza. Se dice che, dopo le nomine della Vigilanza, si devono presentare i curricula, questo non ci sta bene. Dia una scadenza di due settimane e voglio vedere se quelli che fanno parte delle cricche presentano i curricula”.

Infine, Santoro ha parlato della sua Rai. Il giornalista propone Fazio e Saviano in prima serata su Raiuno e in seconda battuta la politica affidata a Floris, senza poltrone bianche e campanelli. In pratica, darebbe il ben servito a Bruno Vespa. Celentano farebbe il talent-scout e verrebbero realizzate nuove fiction su Falcone e Borsellino.

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