DL Sviluppo 2: L’articolo 29 espropria i tetti ai condomini per l’installazione delle antenne

Una norma del decreto Sviluppo vieterebbe di contrastare l'installazione delle antenne sui tetti dei palazzi. I condomini riceverebbero solo un indennizzo a discrezione delle compagnie telefoniche.

AntenneIl governo dei tecnici ne ha combinata un’altra. Nel decreto Sviluppo 2 all’articolo 29 spunta una norma che non farà molto piacere ai cittadini. I tetti dei nostri palazzi vengono espropriati per favorire le compagnie telefoniche.

Fino ad oggi per installare le antenne sui tetti dei palazzi c’era bisogno del parere favorevole dei condomini. Il ministro Corrado Passera ha pensato che questa “prassi” è troppo burocratica e penalizza lo sviluppo del Paese. Risultato? Le compagnie telefoniche potranno installare le antenne senza chiedere il permesso agli inquilini. E’ un vero e proprio esproprio dei tetti.

Nella bozza del DL Sviluppo c’è scritto: “Il proprietario o il condominio non possono opporsi all’accesso dell’operatore di comunicazione al fine di installare, collegare o manutenere gli elementi di rete quali cavi, fili, riparti, linee o apparati”. I condomìni riceveranno solo un indennizzo a discrezione delle compagnie. Questo è il sviluppo che vogliamo per il nostro Paese?

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